TY  -  JOUR
AU  -  Bendini, Maria Grazia
AU  -  Lanza, Gaetano A.
AU  -  Mazza, Andrea
AU  -  Giordano, Andrea
AU  -  Leggio, Massimo
AU  -  Menichini, Giulio
AU  -  De Cristofaro, Raffaele
AU  -  Moriconi, Emanuela
AU  -  Cozzari, Laura
AU  -  Farina, Sergio Maria
AU  -  Giordano, Giampiero
T1  -  Fattori di rischio delle malattie cardiovascolari: esiste ancora un ruolo per l'omocisteina?
PY  -  2007
Y1  -  2007-03-01
DO  -  10.1714/678.7897
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  8
IS  -  3
SP  -  148
EP  -  160
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/678.7897
N2  -  L’omocisteina è un aminoacido solforato che deriva dalla metionina. Le cause di iperomocisteinemia sono multifattoriali, correlate a difetti genetici, condizioni fisiopatologiche, abitudini di vita e farmaci.<BR>L’iperomocisteinemia favorisce processi aterotrombotici mediante la disfunzione dell’endotelio, la promozione della flogosi e un profilo trombofilico. Esistono numerose evidenze cliniche e di laboratorio circa l’associazione tra i livelli plasmatici di omocisteina e un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. La mancanza di omogeneità dei dati, tuttavia, unitamente alla molteplicità dei fattori in grado di influenzare i livelli di omocisteina, nonché i deludenti risultati dei trial terapeutici, non ci consentono attualmente di poter considerare l’omocisteina un fattore di rischio maggiore ed indipendente di malattie cardiovascolari.
ER  -   
