TY  -  JOUR
AU  -  Onnis, Enrico
AU  -  Stara, Ramona
AU  -  Cadeddu, Christian
AU  -  Sole, Gabriella
AU  -  Montisci, Roberta
AU  -  Ruscazio, Massimo
AU  -  Meloni, Luigi
T1  -  Coinvolgimento del miocardio remoto nel corso di infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST: le alterazioni ischemiche eterozonali all'elettrocardiogramma
PY  -  2007
Y1  -  2007-02-01
DO  -  10.1714/677.7891
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  8
IS  -  2
SP  -  115
EP  -  122
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/677.7891
N2  -  Razionale. Nei pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) associato a sopralivellamento del tratto ST (STEMI) è stato osservato che la presenza all’elettrocardiogramma (ECG) di un sottolivellamento del tratto ST (sottoslivellamento STremoto) in altre derivazioni indica una prognosi peggiore. Si è voluto, pertanto, analizzare in una popolazione non selezionata di pazienti al primo STEMI l’incidenza di sottoslivellamento STremoto ed i fattori di rischio per tale condizione.<BR>Materiali e metodi. Sono stati valutati retrospettivamente 350 pazienti al primo STEMI; dall’analisi sono stati esclusi 139 pazienti perché non erano disponibili dati relativi all’anatomia coronarica. Il sottoslivellamento STremoto è stato considerato significativo se >0.1 mV a 60 ms dal punto J, in almeno due derivazioni.<BR>Risultati. Nell’ambito dei 211 pazienti valutati, sono stati identificati quelli che presentavano sottoslivellamento ST remoto (gruppo I, 117 pazienti) e quelli senza evidenza di sottoslivellamento ST remoto (gruppo II, 94 pazienti). I due gruppi di pazienti non differivano significativamente per età, sesso e anatomia coronarica. Nel gruppo I sono state riscontrate più frequentemente alterazioni eterozonali della cinetica regionale (32 vs 18%, p = 0.018). Fra i pazienti del gruppo I era maggiore l’incidenza dei fumatori (56 vs 33%, p = 0.025) e minore l’utilizzo di statine al momento dell’IMA (6 vs 14%, p = 0.047). Il sottoslivellamento ST remoto era più frequente in corso di IMA inferiore (59 vs 26%, p = 0.001). Nei pazienti con sottoslivellamento ST remoto è risultato significativamente maggiore il colesterolo totale (214.6 ± 48.9 vs 192.3 ± 29.8 mg/dl, p < 0.001) e il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (138.7 ± 40.7 vs 123.2 ± 22.9 mg/dl, p < 0.0001).<BR>Conclusioni. Nei pazienti con STEMI la presenza di sottoslivellamento ST remoto è evenienza frequente, specie in corso di IMA inferiore, e sembra indicare una vera ischemia eterozonale, in parte indipendente dalla presenza di stenosi dei rami epicardici nelle coronarie non responsabili. Il sottoslivellamento ST remoto si associa ad una maggiore incidenza di condizioni favorenti la disfunzione microcircolatoria, come il fumo e un peggiore assetto lipidico, e una minor frequenza di fattori protettivi, come l’uso di statine al momento dell’IMA.
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