TY  -  JOUR
AU  -  Modena, Maria Grazia
AU  -  Arbustini, Eloisa
AU  -  Borghi, Claudio
AU  -  Giampaoli, Simona
AU  -  Panico, Salvatore
AU  -  Rossi, Rosario
AU  -  Vanuzzo, Diego
AU  -  Volpe, Massimo
AU  -  Zaninelli, Augusto
AU  -  Gruppo di Lavoro della SIC
T1  -  Il cuore delle donne
PY  -  2007
Y1  -  2007-01-01
DO  -  10.1714/676.7879
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  8
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/676.7879
N2  -  Le cardiopatie nelle donne presentano uno spettro di incidenza, una gravità e una prognosi molto diversa rispetto alle medesime malattie nell’uomo. Inoltre, i mezzi utilizzati per porre una corretta diagnosi possono essere molto diversi nei due sessi. Quello che risulta davvero problematico quando si cerca di affrontare il problema dell’approccio “genere-correlato” alla cardiopatia aterosclerotica, è proprio la valutazione del rischio di sviluppare tale condizione nella donna.<BR>Questa rassegna rappresenta l’opinione di un gruppo di esperti, facente capo alla Società Italiana di Cardiologia e coordinato dal suo presidente, su tutti i punti maggiormente dibattuti del rapporto donna-cardiopatia. Tale gruppo di lavoro ha analizzato la corposa letteratura prodotta negli ultimi anni, integrando i concetti emersi con la propria esperienza di professionisti avvezzi allo studio ed al trattamento di pazienti cardiopatici di sesso femminile.<BR>In primis viene trattata l’epidemiologia della cardiopatia coronarica nelle donne, con risalto sulla differenza che esiste, ed è forte, tra la condizione di rischio della donna negli Stati Uniti d’America e la donna italiana. A seguire, vengono illustrati i nuovi fattori di rischio che sono stati specificamente studiati in popolazioni femminili e che potrebbero essere utilizzati per un migliore inquadramento del rischio cardiovascolare, e analizzate le differenze di genere sulla diagnosi, risposta alla terapia, prognosi della cardiopatia aterosclerotica. Vengono, infine, effettuate alcune considerazioni sulla terapia ormonale di sostituzione della menopausa e vengono forniti suggerimenti per un corretto inquadramento diagnostico, prognostico e terapeutico della donna.<BR>La cardiopatia aterosclerotica rappresenta una patologia realmente differente nei due sessi. L’approfondita analisi della letteratura, integrata con l’esperienza clinica quotidiana di questo gruppo di esperti, ritiene ragionevole supporre che i meccanismi alla base dello sviluppo della malattia aterosclerotica possono realmente essere diversi, o meglio peculiari, nei due sessi. Di conseguenza, un approccio che tenga conto di tali differenze è fortemente raccomandato, al fine di ottenere una corretta diagnosi nella maggior parte dei casi, un’adeguata valutazione del rischio cardiovascolare globale e della prognosi, e un adeguato approccio terapeutico, con l’obiettivo ultimo di evitare le tante morti cardiovascolari che affliggono in maniera corposa il sesso femminile.<BR>
ER  -   
