TY  -  JOUR
AU  -  Metra, Marco
AU  -  Zacà, Valerio
AU  -  Lombardi, Carlo
AU  -  Danesi, Rossella
AU  -  Bordonali, Tania
AU  -  Nodari, Savina
AU  -  Dei Cas, Livio
T1  -  L'insufficienza cardiaca acuta: profili clinici e fisiopatologia
PY  -  2008
Y1  -  2008-10-01
DO  -  10.1714/675.7874
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  9
IS  -  10
SP  -  105
EP  -  111
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/675.7874
N2  -  L’insufficienza cardiaca (IC) acuta rappresenta la più comune diagnosi di dimissione in pazienti di età >65 anni. È gravata da un’alta mortalità intraospedaliera e da un elevato tasso di mortalità e riospedalizzazione a breve termine. È una sindrome complessa e di non facile definizione in quanto variabile per meccanismi fisiopatologici sottostanti e possibili presentazioni cliniche. I vari profili clinici hanno un significato prognostico profondamente diverso e possono orientare verso scelte terapeutiche differenziate. Tra i principali ci sembra di poter distinguere i seguenti: IC de novo vs peggioramento di un’IC cronica; IC causata, o aggravata, da ischemia miocardica; IC con bassa, normale o alta pressione arteriosa sistolica; IC da ritenzione idrosalina vs IC da ridistribuzione di liquidi a livello polmonare; forme con comorbilità (diabete, insufficienza renale, anemia, cachessia, ecc.). Ovviamente più profili possono coesistere nello stesso paziente. L’identificazione e, quando possibile, l’intervento sui meccanismi fisiopatologici sottostanti sono da considerarsi come obiettivi primari per una terapia dell’IC acuta.
ER  -   
