TY  -  JOUR
AU  -  Fedele, Francesco
AU  -  Caira, Carmen
AU  -  Bruno, Noemi
AU  -  Mancone, Massimo
AU  -  Brasolin, Bruno
AU  -  D'Ambrosi, Alessandra
T1  -  Il levosimendan nell'insufficienza cardiaca acuta ad eziologia ischemica
PY  -  2008
Y1  -  2008-09-01
DO  -  10.1714/671.7823
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  9
IS  -  9
SP  -  26
EP  -  32
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/671.7823
N2  -  I classici farmaci inotropi sono stati recentemente demonizzati in quanto sono associati ad un aumentato consumo miocardico di ossigeno, ad un maggior rischio di aritmie e ad una ridotta sopravvivenza a breve e lungo termine. A causa di questi effetti negativi, vi è un grande interesse verso una nuova classe di farmaci inotropi, i calcio-sensibilizzanti, di cui il più studiato è il levosimendan. Rispetto agli altri inotropi, esso migliora la contrattilità miocardica senza aumentare la richiesta di ossigeno e induce una vasodilatazione periferica e coronarica con un potenziale effetto anti-stunning e antischemico.<BR>In questa rassegna forniamo un esempio sulle modalità di studio di un inotropo, riportando i risultati di varie esperienze condotte nel nostro Dipartimento. Abbiamo valutato l’efficacia e la sicurezza del trattamento con levosimendan analizzando parametri clinici, emodinamici, il tasso di mortalità e di riospedalizzazione nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta. Abbiamo, infine, condotto un’analisi critica di confronto tra il “mondo reale” e quello dei grandi trial.
ER  -   
