TY  -  JOUR
AU  -  Pedretti, Roberto F.E.
AU  -  Laporta, Antonio
AU  -  Masnaghetti, Sergio
AU  -  Raimondo, Rosa
AU  -  Salerno, Mario
AU  -  Santoro, Francesco
AU  -  Vaninetti, Raffaella
T1  -  Prevenzione della morte improvvisa nel paziente con insufficienza cardiaca: terapia di resincronizzazione cardiaca con o senza back-up di defibrillazione
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1714/660.7706
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  10
SP  -  134
EP  -  136
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/660.7706
N2  -  L’insufficienza cardiaca è una patologia la cui rilevanza epidemiologica è in continua e progressiva crescita. Nonostante i molti progressi compiuti, la morbilità e la mortalità per questa patologia rimangono elevate e la prognosi infausta. Nella terapia dello scompenso cardiaco ha acquisito un ruolo preciso e ben consolidato il trattamento con dispositivi impiantabili, resincronizzazione e defibrillatore impiantabile. In generale la terapia di resincronizzazione migliora la sopravvivenza anche mediante una riduzione della morte improvvisa. È molto importante ogniqualvolta vi è indicazione a tale terapia valutare la presenza di una indicazione anche al defibrillatore. La scelta di associare i due trattamenti deve tener conto dell’aspettativa e qualità di vita post-impianto. A tale proposito sistemi di score clinico possono essere utili per migliorare le capacità di previsione. I risultati dello studio MADIT-CRT potrebbero presto modificare le indicazioni alla terapia di resincronizzazione con l’opportunità di un trattamento di associazione anche in soggetti con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra, dissincronia e buona classe funzionale.
ER  -   
