TY  -  JOUR
AU  -  Trivelloni, Pierandrea
AU  -  Berrettini, Umberto
T1  -  Le modificazioni cardiovascolari nel volo acrobatico
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1714/660.7704
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  10
SP  -  126
EP  -  129
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/660.7704
N2  -  L’attività di volo acrobatica, sia militare che civile, è caratterizzata dall’esposizione ad accelerazioni intense e prolungate. Fin dagli inizi delle operazioni aeree sono stati riportati episodi di perdita di coscienza in volo, attribuibili agli effetti cardiovascolari delle forze inerziali sviluppatesi a seguito delle brusche accelerazioni lineari e angolari dei velivoli. Il G-LOC (gravity-induced loss of consciousness) è un problema sempre più attuale, poiché i moderni velivoli militari sono capaci di sostenere per tempi estremamente prolungati accelerazioni di 9 G, cioè pari a 9 volte l’accelerazione di gravità, mentre gli aeroplani civili per voli acrobatici riescono a sviluppare accelerazioni superiori ai ±10 Gz. Le conseguenze circolatorie di tali stress inerziali e i meccanismi fisiopatologici che caratterizzano il G-LOC possono essere contrastati da apposite strategie di prevenzione di tipo sia fisiologico che tecnologico.
ER  -   
