TY  -  JOUR
AU  -  Inama, Giuseppe
AU  -  Pedrinazzi, Claudio
AU  -  Durin, Ornella
AU  -  Inama, Lorenza
AU  -  Furlanello, Francesco
T1  -  La fibrillazione e il flutter atriale nell'atleta
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1714/660.7699
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  10
SP  -  102
EP  -  106
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/660.7699
N2  -  La fibrillazione atriale (FA) è una delle aritmie di più frequente riscontro nella popolazione generale, con un’incidenza di circa lo 0.1% all’anno ed una prevalenza media dello 0.95%. I valori di prevalenza variano a seconda dell’età e risultano molto bassi (0.1-0.2%) al di sotto dei 55 anni, fascia di età in cui maggiormente si concentrano i soggetti che praticano attività sportiva. La FA può insorgere in cuori strutturalmente sani o nell’ambito di una cardiopatia. Può essere un sintomo di patologie insidiose come la miocardite, la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, la cardiomiopatia dilatativa, la sindrome di Brugada, ecc., che pertanto vanno escluse. L’idoneità ad un atleta con FA parossistica o persistente in assenza di cardiopatia può essere concessa quando è esclusa una cardiopatia sottostante, è stata individuata e rimossa un’eventuale causa scatenante, non vi è rapporto di causa-effetto tra attività sportiva ed aritmia, non è dimostrabile una malattia del nodo del seno né vie anomale, l’attacco aritmico non è molto frequente e non induce sintomi significativi e quando il soggetto non è in terapia anticoagulante.
ER  -   
