TY  -  JOUR
AU  -  Mos, Lucio
AU  -  Driussi, Caterina
AU  -  Mihaleje, Martina
T1  -  Ipertensione arteriosa e sport
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1714/660.7698
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  10
SP  -  98
EP  -  101
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/660.7698
N2  -  L’importanza dell’attività fisica nella prevenzione primaria e secondaria della patologia cardiovascolare è stata dimostrata in numerosi studi. In particolare l’effetto dell’esercizio fisico, specialmente quello aerobico, è quello di ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, grazie alla riduzione del tono simpatico, e di intervenire sulla correzione dei molteplici fattori della sindrome metabolica. La prescrizione dell’esercizio fisico deve essere fondata sulla conoscenza delle modificazioni indotte dall’allenamento e sulla valutazione, cardiovascolare e non, del soggetto iperteso. È oggi opinione comune che per la prevenzione e la terapia dell’ipertensione arteriosa sia utile effettuare 3-4 sedute settimanali di attività fisica aerobica condotta per 30-45 min ad un livello di intensità pari al 50-70% della massima capacità di carico lavorativo. Le attività consigliate sono la marcia, il podismo, il ciclismo e programmi di attività aerobica mista. Ciò non toglie che i soggetti ipertesi possano seguire le loro personali inclinazioni, scegliendo uno sport di proprio gusto, praticandolo a livello agonistico. L’ottenimento dell’idoneità alla pratica sportiva agonistica implica una valutazione medico-sportiva accurata, in base ai protocolli cardiologici recentemente pubblicati dal COCIS.
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