TY  -  JOUR
AU  -  Inglese, Luigi
AU  -  Fantoni, Cecilia
T1  -  Strategie riperfusive nell'infarto miocardico acuto: cosa dicono i trial
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1714/660.7690
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  10
SP  -  57
EP  -  60
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/660.7690
N2  -  L’efficacia della terapia riperfusiva, sia essa meccanica o farmacologica, nell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è tempo-dipendente. La relazione risulta tanto più stretta quanto più ci si avvicina all’insorgenza dei sintomi ed è valida per la trombolisi entro le 6h e per l’angioplastica primaria sino almeno alla dodicesima ora. I benefici della riperfusione si traducono in un vantaggio sia in termini di miocardio salvato e conseguente funzione ventricolare sinistra, che in termini di qualità di vita e sopravvivenza a breve e lungo termine. Nonostante la mortalità e la morbilità post-STEMI si siano notevolmente ridotte negli ultimi 20 anni, vi è una continua necessità di revisione ed implementazione delle linee guida, soprattutto alla luce del fatto che la disparità tra la reale mortalità dei pazienti con STEMI delle comunità e quella riportata nei grandi trial randomizzati rimane sempre alta. Vengono di seguito riportate le più importanti indicazioni fornite dai grandi trial e dalle linee guida riguardanti le strategie riperfusive farmacologiche e non farmacologiche nei pazienti con STEMI.
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