TY  -  JOUR
AU  -  D'Addato, Sergio
AU  -  Borghi, Claudio
T1  -  Regressione dell'aterosclerosi e stabilizzazione della placca: obiettivi terapeutici a confronto
PY  -  2009
Y1  -  2009-11-01
DO  -  10.1714/658.7660
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  10
IS  -  12
SP  -  13
EP  -  17
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/658.7660
N2  -  L’aterosclerosi è una malattia sistemica la cui lesione fondamentale è costituita dalla placca ateromasica. Numerosi studi hanno dimostrato come in presenza di fattori di rischio, quali ad esempio l’ipertensione arteriosa e l’iperlipidemia, le lesioni aterosclerostiche progrediscano nel tempo. Nell’ultimo decennio si sono succeduti numerosi trial clinici con farmaci sia antipertensivi che ipolipemizzanti. Questi trial hanno dimostrato come sia possibile arrestare la progressione e anche far regredire l’aterosclerosi. In particolare per gli studi con ipolipemizzanti i risultati migliori si sono avuti con la riduzione drastica dei livelli di LDL ottenuta con le statine, specie quando si associava ad un aumento della colesterolemia HDL. Il trattamento dell’ipertensione dava migliori risultati sull’endpoint placca aterosclerotica quando venivano utilizzati antipertensivi delle classi degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, dei sartani o dei calcioantagonisti. Alcuni studi sono stati condotti sia con farmaci antipertensivi che con ipolipemizzanti ottenendo un miglior controllo della progressione delle lesioni e una loro parziale regressione.<BR>Appare comunque che il miglior risultato si ottenga con la combinazione di un’azione incisiva sul profilo lipidico associato a un controllo mirato della pressione arteriosa.
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