TY  -  JOUR
AU  -  Bellis, Alessandro
AU  -  Rozza, Francesco
AU  -  Crispo, Salvatore
AU  -  Trimarco, Bruno
T1  -  Modulazione del sistema renina-angiotensina: istruzioni per l'uso
PY  -  2008
Y1  -  2008-02-01
DO  -  10.1714/654.7633
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  9
IS  -  2
SP  -  79
EP  -  89
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/654.7633
N2  -  Gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) e gli antagonisti recettoriali AT1, essendo entrambi attivi sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono stati a lungo considerati come due classi di farmaci con effetti simili nelle patologie cardiovascolari. I risultati di ampi trial clinici di intervento, che non hanno mostrato alcuna differenza significativa tra i benefici apportati da queste due classi di farmaci in pazienti con ipertensione essenziale, infarto miocardico acuto e scompenso cardiaco, hanno rafforzato questo concetto. La recente osservazione che una terapia di associazione ACE-inibitori +  antagonisti recettoriali AT1 migliora la prognosi di questi soggetti rispetto alla monoterapia alle dosi più elevate ha posto l’attenzione sulle differenze dei loro meccanismi d’azione.<BR>I risultati di studi fisiopatologici hanno suggerito che nel cuore, come nel rene, gli antagonisti recettoriali AT1 agiscono nella fase più precoce di malattia, migliorando la disfunzione ventricolare sinistra negli ipertesi e prevenendo la microalbuminuria negli animali diabetici.<BR>Sembra condivisibile l’ipotesi che gli antagonisti recettoriali AT1 debbano essere preferiti agli ACE-inibitori per una prevenzione precoce delle patologie cardiovascolari e renali. I nuovi inibitori della renina potrebbero costituire un ulteriore aiuto, bloccando gli effetti negativi mediati dall’escape dell’angiotensina II e dall’esagerata stimolazione dei recettori della renina/prorenina.
ER  -   
