TY  -  JOUR
AU  -  Colombo, Paola
AU  -  Bruschi, Giuseppe
AU  -  Bossi, Irene
AU  -  Pirola, Roberto
AU  -  Klugmann, Silvio
T1  -  Trattamento percutaneo delle valvulopatie: ruolo nella realtà clinica
PY  -  2008
Y1  -  2008-03-01
DO  -  10.1714/653.7620
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  9
IS  -  3
SP  -  155
EP  -  166
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/653.7620
N2  -  L’impiego delle valvole percutanee può essere considerato l’ultima frontiera della cardiologia interventistica. Il primo impianto nell’uomo di una valvola cardiaca è stato effettuato nel 2000 dal gruppo di Bonhoeffer. Il primo impianto di una protesi aortica percutanea è stato effettuato nel 2002 da Cribier, per via anterograda, in un paziente con stenosi aortica severa. Il trattamento percutaneo della valvola mitrale si fonda su molte e differenti tecniche quanti sono i differenti meccanismi che possono causare insufficienza mitralica. Attualmente l’offerta di nuove tecniche mini-invasive e percutanee di riparazione valvolare è cresciuta in maniera esponenziale determinando l’inizio di una nuova era nel trattamento delle patologie valvolari. Sostanzialmente tutte e quattro le valvole cardiache possono essere oggi potenzialmente trattate.<BR>Sono stati attualmente sviluppati almeno 30 differenti programmi di trattamento percutaneo da 24 differenti Società. Almeno due modelli di valvole aortiche percutanee e cinque dei differenti sistemi di correzione percutanei dell’insufficienza mitralica sono attualmente in studio clinico e in uso nell’uomo e studi multicentrici di confronto con la terapia chirurgica tradizionale sono appena iniziati. In questa revisione analizzeremo le tecniche percutanee di sostituzione o correzione delle valvulopatie, soffermandoci sulle metodiche attualmente entrate nella realtà clinica.
ER  -   
