TY  -  JOUR
AU  -  Marzocchi, Antonio
AU  -  Saia, Francesco
AU  -  Bolognese, Leonardo
AU  -  Tamburino, Corrado
AU  -  Giordano, Arturo
AU  -  Ramondo, Angelo
AU  -  Sangiorgi, Giuseppe Massimo
AU  -  Tomai, Fabrizio
AU  -  Cavallini, Claudio
AU  -  Sardella, Gennaro
AU  -  Cortesi, Pietro
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
AU  -  De Servi, Stefano
T1  -  La rete per il trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST in Italia. 
Risultati della rilevazione RETE IMA WEB
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1714/643.7501
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  5
SP  -  354
EP  -  364
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/643.7501
N2  -  Razionale. L’organizzazione di reti territoriali per il trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è raccomandata dalla Federazione Italiana di Cardiologia (FIC) e dalle linee guida internazionali con la finalità di aumentare il numero di pazienti sottoposti ad angioplastica primaria e più in generale a terapia riperfusiva, velocizzare il processo diagnostico-terapeutico e migliorare la prognosi. Materiali e metodi. Il Progetto “RETE IMA WEB” è stato lanciato dalla Società Italiana di Cardiologia Invasiva (SICI-GISE) in collaborazione con la FIC nel 2007 con l’obiettivo di rilevare lo stato di attuazione delle reti per lo STEMI in Italia. La rilevazione si è avvalsa dell’ausilio volontario dei responsabili provinciali del Servizio di Emergenza Territoriale (118). Sono state realizzate delle schede elettroniche di diversa tipologia per l’immissione dei dati, con accesso limitato da password. Attraverso tali schede si è risaliti al tipo di organizzazione della rete per l’emergenza e alle risorse disponibili, con specifica attenzione alla distanza “teorica” da un centro Hub. Risultati. La rilevazione è terminata il 31/12/2008. Sono stati censiti 701 ospedali che ammettono pazienti con STEMI, di cui 157 (22.4%) con emodinamica attiva h24 (2.67 per milione di abitanti). Una rete operativa era presente in 36/103 (35.9%) province, con notevole disomogeneità geografica. Tra gli ospedali senza emodinamica h24, la percentuale in rete è complessivamente del 46%. L’ECG è disponibile sul 72% del territorio nazionale e la telemedicina nel 50%. La trombolisi preospedaliera è praticata nel 16% del territorio. Il 92.4% della popolazione italiana risiede a distanza <60 min da un centro Hub. Conclusioni. L’operatività delle reti sul territorio nazionale nel 2008 appariva ancora molto disomogenea e non ottimale, nonostante la presenza di un buon livello di infrastrutture. È necessario il massimo impegno da parte degli amministratori, delle società scientifiche e di tutti gli attori del processo diagnostico-terapeutico per allinearsi alle raccomandazioni vigenti.
ER  -   
