TY  -  JOUR
AU  -  Lettino, Maddalena
AU  -  Toschi, Vincenzo
T1  -  Significato prognostico e trattamento dell’anemia 
nei pazienti con sindrome coronarica acuta
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1714/643.7497
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  5
SP  -  327
EP  -  332
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/643.7497
N2  -  L’anemia è presente nel 15-30% dei soggetti con sindrome coronarica acuta; tale percentuale aumenta durante il ricovero ospedaliero e tende ad essere superiore a quella basale al momento della dimissione. L’analisi retrospettiva di trial clinici randomizzati così come i dati di alcuni registri osservazionali anche prospettici hanno mostrato una correlazione tra anemia e un’aumentata probabilità di eventi cardiovascolari maggiori al follow-up. Non è tuttora possibile dirimere se l’anemia sia solo un ulteriore marcatore di gravità della malattia cardiovascolare o una condizione di per sé responsabile dell’aumento di mortalità e infarto. La terapia trasfusionale, invece di contribuire al miglioramento della prognosi, è a sua volta associata ad un maggior numero di eventi avversi di tipo ischemico nei pazienti con sindrome coronarica acuta e tale tipo di associazione necessita di ulteriori approfondimenti scientifici.
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