TY  -  JOUR
AU  -  Santilli, Giovanna
AU  -  Tarantini, Luigi
AU  -  Baio, Pierangelo
AU  -  Senni, Michele
T1  -  Diagnosi e trattamento dell’anemia 
nello scompenso cardiaco
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1714/643.7496
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  5
SP  -  319
EP  -  326
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/643.7496
N2  -  L’anemia è una comorbilità molto frequente nei pazienti affetti da scompenso cardiaco (SC) acuto e cronico con disfunzione sistolica e diastolica. Essa è riconosciuta come un nuovo obiettivo terapeutico nell’insufficienza cardiaca poiché la riduzione dell’emoglobina è considerata un potente predittore indipendente di aumentato rischio di morte e di ospedalizzazione. È difficile definire allo stato attuale le chiare dimensioni del problema, in termini di incidenza e prevalenza poiché, non esistendo una uniforme definizione di anemia associata allo SC, i singoli trial clinici e gli studi epidemiologici hanno adottato diversi valori soglia di emoglobina. L’eziologia dell’anemia è normalmente multifattoriale e le principali cause comprendono l’insufficienza renale, il sanguinamento gastrointestinale e le carenze nutrizionali. In alcuni pazienti, però, non si identificano tali cause ma l’anemia è potenzialmente classificabile come anemia delle malattie croniche, causata verosimilmente dallo stato infiammatorio cronico dello SC stesso. Non esistono ancora delle linee guida relative al trattamento dell’anemia nello SC. Gli studi presenti in letteratura, in merito alla terapia, sono per la maggior parte di piccole dimensioni. I pochi studi randomizzati multicentrici, che hanno analizzato gli effetti dell’uso degli agenti stimolanti l’eritropoiesi in associazione alla terapia marziale per via endovenosa, non hanno fornito i risultati attesi. Infatti, a fronte di un incremento dei valori di emoglobina, non è stato mostrato un miglioramento della classe funzionale NYHA, né della frazione di eiezione. Non è ancora chiaro inoltre il livello di emoglobina che è ragionevole raggiungere con la terapia, soprattutto dopo gli effetti collaterali e il rischio cardiovascolare emersi dopo terapia con agenti stimolanti l’eritropoiesi nei pazienti oncologici. Sono necessari al momento attuale altri studi per poter chiarire le dimensioni del problema e soprattutto la strategia terapeutica. Probabilmente dati più attendibili arriveranno da uno studio multicentrico randomizzato in doppio cieco, il RED-HF (Reduction Event with Darbepoetin alfa in Heart Failure), tuttora in corso, che ha lo scopo di valutare la morbilità e la mortalità in 2600 pazienti affetti da SC ed anemia sottoposti a terapia con darbepoetina alfa. Parole chiave. Anemia; Scompenso cardiaco.
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