TY  -  JOUR
AU  -  Godino, Cosmo
AU  -  Briguori, Carlo
AU  -  Airoldi, Flavio
AU  -  Toia, Patrizia
AU  -  Saolini, Marta
AU  -  Ferrari, Angela
AU  -  Cera, Michela
AU  -  Fragasso, Gabriele
AU  -  Imro, Maria A.
AU  -  Salomoni, Monica
AU  -  Todeschini, Paola
AU  -  Samanes Gajate, Ana M.
AU  -  Gianolli, Luigi
AU  -  Oppizzi, Michele
AU  -  Capogrossi, Maurizio C.
AU  -  Condorelli, Gianluigi
AU  -  Colombo, Antonio
T1  -  La terapia cellulare cardiaca nel trattamento dei pazienti con angina cronica refrattaria alle terapie convenzionali. 
Excursus sullo stato dell’arte e descrizione 
dell’esperienza clinica in corso 
all’Ospedale San Raffaele di Milano
PY  -  2011
Y1  -  2011-03-01
DO  -  10.1714/607.7056
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  198
EP  -  211
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/607.7056
N2  -  Razionale. La ricerca scientifica sull’applicazione clinica della terapia cellulare cardiaca mira a tradurre in efficacia i risultati ottenuti nell’ambito della ricerca di base. Da circa un decennio, si è passati dalla sperimentazione in vitro e su modelli animali a studi clinici su diverse categorie di pazienti cardiologici: pazienti con infarto miocardico acuto, pazienti con angina cronica refrattaria alle terapie convenzionali e pazienti con insufficienza cardiaca. Tuttavia i risultati non sono univoci. Precedenti studi hanno suggerito che l’iniezione di cellule staminali di derivazione midollare possa migliorare la perfusione miocardica e la funzione del ventricolo sinistro in pazienti affetti da ischemia miocardica cronica, altri studi hanno invece riportato risultati negativi. Materiali e metodi. In questo lavoro presentiamo un breve riesame dell’utilizzo delle cellule staminali in ambito cardiologico e descriviamo il nostro protocollo di ricerca che valuta gli effetti dell’iniezione intramiocardica di cellule autologhe midollari (solo cellule CD34+ selezionate oppure cellule mononucleate in toto) in pazienti affetti da angina cronica stabile refrattaria alla terapia convenzionale. Risultati. I risultati preliminari hanno evidenziato che la procedura di iniezione intramiocardica di cellule staminali ad indirizzo neoangiogenetico è finora sicura e ben tollerata dai pazienti. Un miglioramento sintomatologico, nei primi 6 mesi successivi alla procedura, è stato ottenuto in circa il 50% dei pazienti, con concomitante miglioramento del quadro scintigrafico all’analisi qualitativa e quantitativa. Conclusioni. Prima di trarre delle conclusioni definitive sul reale beneficio della terapia cellulare nel trattamento dei pazienti con angina cronica bisognerà attendere il completamento dell’arruolamento di tutti i pazienti previsti dal protocollo e l’apertura del doppio cieco.
ER  -   
