TY  -  JOUR
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  De Servi, Stefano
AU  -  Tubaro, Marco
AU  -  Cavallini, Claudio
AU  -  Andreotti, Felicita
AU  -  Olivari, Zoran
AU  -  Bolognese, Leonardo
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
T1  -  La duplice terapia di antiaggregazione nel paziente 
con sindrome coronarica acuta sottoposto 
a rivascolarizzazione con angioplastica coronarica. 
Problemi clinici aperti ed effetti della mancata 
aderenza alla terapia
PY  -  2011
Y1  -  2011-02-01
DO  -  10.1714/600.7005
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  2
SP  -  3
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/600.7005
N2  -  Le sindromi coronariche acute (SCA) rappresentano la causa più frequente di ricovero in unità di terapia intensiva cardiologica e sono gravate da un rischio elevato di complicanze precoci. Per queste loro caratteristiche l’attenzione e l’impegno assistenziale sono sostanzialmente concentrati nella fase acuta della patologia dove il rischio è più elevato. Tuttavia il rischio delle SCA non si esaurisce con la degenza ospedaliera. ma si estende e si amplia nei mesi e negli anni successivi per l’elevata frequenza di recidive e di eventi correlati. Questo avviene nonostante l’evoluzione del trattamento invasivo e della terapia anticoagulante e antipiastrinica abbiano migliorato sostanzialmente la prognosi delle SCA. Tuttavia il cardiologo. soprattutto quello ospedaliero. è spesso così concentrato sulla fase acuta della patologia da trascurare i problemi inerenti alla fase cronica. Questi. riassumibili nella precisa conoscenza dei rischi residui. nella corretta impostazione della prevenzione secondaria e in un attento monitoraggio dell’aderenza alla terapia. soprattutto alla duplice antiaggregazione. rappresentano un punto critico della gestione delle SCA spesso dimenticato. Di fatto. l’aderenza alla terapia rappresenta un fattore clinicamente rilevante e gli sforzi per migliorarla possono costituire un punto di incontro tra appropriatezza prescrittiva. miglioramento degli esiti clinici e contenimento della spesa sanitaria nei pazienti con SCA. soprattutto se sottoposti a rivascolarizzazione.
ER  -   
