TY  -  JOUR
AU  -  Dellegrottaglie, Santo
AU  -  Cospite, Valentina
AU  -  Pedrotti, Patrizia
AU  -  Pedretti, Stefano
AU  -  Lanzarin, Barbara
AU  -  Mauri, Francesco
AU  -  Roghi, Alberto
T1  -  Valutazione combinata della perfusione e della contrattilità miocardica mediante risonanza magnetica con stress all'adenosina: fattibilità ed accuratezza nella diagnosi di malattia coronarica
PY  -  2009
Y1  -  2009-02-01
DO  -  10.1714/587.6928
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  10
IS  -  2
SP  -  101
EP  -  107
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/587.6928
N2  -  Razionale. Un protocollo di risonanza magnetica cardiaca durante stress con adenosina (stress RMC) può comprendere l’acquisizione sequenziale di immagini per la valutazione della perfusione e per lo studio della contrattilità miocardica. L’obiettivo dello studio è stato di determinare la fattibilità e l’accuratezza diagnostica di un protocollo di stress RMC con la valutazione combinata della perfusione e della contrattilità miocardica regionale nell’identificazione di pazienti con malattia aterosclerotica coronarica significativa.<BR>Materiali e metodi. La stress RMC (adenosina, 140 microgr/kg/min) è stata eseguita in 184 pazienti consecutivi con malattia aterosclerotica coronarica nota o sospetta. Il protocollo impiegato ha compreso l’esecuzione delle seguenti sequenze di acquisizione: 1) cine imaging a riposo; 2) imaging di perfusione (Gd-DTPA, 0.05 mmol/kg) durante stress farmacologico; 3) cine imaging durante stress farmacologico; 4) imaging di perfusione (Gd-DTPA, 0.05 mmol/kg) a riposo.<BR>Risultati. La stress RMC è stata completata in 182 pazienti (99%). Complicanze minori sono state osservate in 12 pazienti (7%) durante l’infusione di adenosina, mentre un paziente ha sviluppato broncospasmo severo ed un altro paziente ha presentato ischemia miocardica persistente. Nel 91% degli esami di stress RMC sono state ottenute immagini di qualità buona/eccellente. In un sottogruppo di 37 pazienti sottoposti a coronarografia, la combinazione dei dati di perfusione e contrattilità ha consentito di ottenere livelli migliori di sensibilità (74 vs 89%, p <0.05) e di valore predittivo negativo (71 vs 85%, p <0.05) rispetto all’utilizzo delle sole immagini di perfusione nell’identificazione di malattia aterosclerotica coronarica sgnificativa.<BR>Conclusioni. Un protocollo di stress RMC che preveda la valutazione sia della perfusione che della funzione contrattile durante infusione di adenosina può essere applicato nell’identificazione di pazienti con malattia aterosclerotica coronarica con buoni valori di fattibilità e performance diagnostica.
ER  -   
