TY  -  JOUR
AU  -  Scardi, Sabino
AU  -  Mazzone, Carmine
AU  -  Di Lenarda, Andrea
T1  -  Aderenza alla terapia cardioprotettiva nella cardiopatia ischemica
PY  -  2009
Y1  -  2009-04-01
DO  -  10.1714/585.6910
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  10
IS  -  4
SP  -  241
EP  -  248
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/585.6910
N2  -  Il trattamento dei pazienti affetti da cardiopatia ischemica è fondato sulla terapia basata sull’evidenza, ovvero su betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o sartani, aspirina e statine, considerati pietre miliari per controllare la sintomatologia, migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di eventi futuri e garantire una sopravvivenza più a lungo termine.<BR>Nonostante gli evidenti benefici della terapia, studi precedenti hanno dimostrato l’esistenza di differenze tra le popolazioni di ampi trial randomizzati e il “mondo reale” in relazione al trattamento a lungo termine, relativamente ai parametri di efficacia, tollerabilità, costi, effetti collaterali e interazioni farmacologiche. È stato evidenziato, inoltre, come l’aderenza alla terapia sia influenzata anche dal contesto clinico (ospedale, medico di famiglia, ecc.).<BR>L’analisi e la verifica della prescrizione e dell’efficacia dei trattamenti per la prevenzione secondaria della coronaropatia rappresentano una delle maggiori sfide del Sistema Sanitario, perché la sanità pubblica ha necessità di avere informazioni accurate, credibili e valide per verificare l’utilità e gli esiti delle terapie efficaci, prescritte alla dimissione dopo un evento coronarico, ma soprattutto è necessario verificare che siano applicate nella realtà di un territorio.<BR>La Scuola di Specialità in Cardiologia dell’Università degli Studi di Trieste ha creato un gruppo di lavoro, formato dagli specializzandi del primo anno, che nel 2009 inizierà l’arruolamento e successivamente un follow-up annuale in tutti i pazienti dimessi con diagnosi di cardiopatia ischemica dalle Strutture Complesse di Cardiologia e Cardiochirurgia e Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Univesitaria di Trieste per verificare se un trattamento, ritenuto efficace per la prevenzione secondaria della cardiopatia ischemica, è applicato nella realtà del territorio di Trieste, se i pazienti sono aderenti alle prescrizioni ed i fattori associati alla non aderenza e le conseguenze della non aderenza.
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