TY  -  JOUR
AU  -  d'Amati, Giulia
AU  -  di Gioia, Cira R.T.
AU  -  Silenzi, Paola F.
AU  -  Gallo, Pietro
T1  -  Tre buoni motivi per richiedere sempre un'autopsia nei casi di morte improvvisa giovanile
PY  -  2009
Y1  -  2009-04-01
DO  -  10.1714/585.6905
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  10
IS  -  4
SP  -  209
EP  -  215
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/585.6905
N2  -  Lo scopo di questa rassegna è di evidenziare le ragioni per cui l’esame autoptico dovrebbe essere sempre richiesto nei casi di morte improvvisa giovanile. Questo evento può riconoscere come substrato una cardiomiopatia o un’aritmia cardiaca, geneticamente determinate, di cui la morte improvvisa è spesso il primo segno clinico in soggetti in apparenti buone condizioni di salute. Il primo buon motivo per richiedere l’autopsia è che questo esame, condotto secondo un protocollo standardizzato (che includa l’analisi tossicologica dei fluidi biologici e il prelievo di tessuti, preferibilmente non fissati, per le indagini molecolari) è l’unico strumento in grado di identificare la causa di morte. Altri due ottimi motivi derivano dal fatto che la diagnosi autoptica guida il “counseling” e l’indagine clinica e genetico-molecolare dei familiari delle giovani vittime, che consente a sua volta di adottare le appropriate strategie terapeutiche e di prevenzione. L’esame post-mortem è quindi una componente necessaria e fondamentale dell’approccio multidisciplinare al problema della morte improvvisa giovanile.
ER  -   
