TY  -  JOUR
AU  -  Bongiorni, Maria Grazia
AU  -  Di Cori, Andrea
AU  -  Soldati, Ezio
AU  -  Zucchelli, Giulio
AU  -  Segreti, Luca
AU  -  Solarino, Gianluca
AU  -  De Lucia, Raffaele
AU  -  Sergi, Domenico
T1  -  Il rischio iatrogeno connesso all'impianto di pacemaker e defibrillatori
PY  -  2009
Y1  -  2009-06-01
DO  -  10.1714/583.6891
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  10
IS  -  6
SP  -  395
EP  -  406
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/583.6891
N2  -  La considerevole evoluzione che si è realizzata nel campo della cardiostimolazione negli ultimi 30 anni ha permesso di semplificare significativamente le procedure di impianto, consentendo di realizzare in maniera sistematica, sicura ed efficace l’impianto transvenoso di pacemaker e defibrillatori. Tuttavia, il rischio iatrogeno di potenziali complicanze a breve e lungo termine continua ad essere non trascurabile, soprattutto in considerazione del crescente numero di protesi impiantate. Il possibile verificarsi di eventi avversi acuti e/o cronici praticamente in qualsiasi momento della “storia del dispositivo”, rendono conto di quanto importante sia, non solo per lo specialista aritmologo ma anche per il cardiologo clinico, una conoscenza adeguata delle potenziali complicanze, in maniera tale da garantire un’adeguata valutazione del rapporto rischio-beneficio prima dell’impianto, un pronto e precoce riconoscimento e, infine, un’adeguata gestione e trattamento.
ER  -   
