TY  -  JOUR
AU  -  Antonini, Lanfranco
AU  -  Pasceri, Vincenzo
AU  -  Aiello, Alessandro
AU  -  Santini, Massimo
T1  -  Asincronie atrioventricolari e pacing
PY  -  2010
Y1  -  2010-01-01
DO  -  10.1714/571.6786
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  1
SP  -  28
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/571.6786
N2  -  Il mancato coordinamento tra atrio e ventricolo, nelle diverse fasi del ciclo cardiaco, determina un’asincronia atrioventricolare. La dissociazione atrioventricolare ed il blocco atrioventricolare totale sono le asincronie più conosciute e frequenti. Asincronie atrioventricolari sono presenti anche nella sindrome da pacemaker, nel pacing ventricolare monocamerale, competitivo con un ritmo sinusale o nel pacing sequenziale, programmato con intervallo atrioventricolare non sincrono.<BR>Un tipo raro di asincronia con effetti emodinamici rilevanti è presente nei casi in cui un blocco atrioventricolare di primo grado sia associato ad una cardiopatia con ostacolo all’efflusso atriale, come nella stenosi mitralica. <BR>Le asincronie atrioventricolari possono essere distinte in sistoliche quando atrio e ventricolo sinistro si contraggono contemporaneamente (sindrome da pacemaker, pacing sequenziale con intervallo atrioventricolare non sincrono) o sisto-diastoliche quando la sistole atriale “cade” precocemente, nella fase protodiastolica ventricolare, come nel blocco atrioventricolare di primo grado con intervallo particolarmente lungo.<BR>Le asincronie descritte sono correggibili con pacing sequenziale con intervallo atrioventricolare sincrono.
ER  -   
