TY  -  JOUR
AU  -  Berisso, Massimo Zoni
AU  -  Canonero, Daniele
AU  -  Caruso, Davide
AU  -  Setti, Sergio
AU  -  Domenicucci, Stefano
T1  -  Terapia di risincronizzazione cardiaca in combinazione con la funzione di cardioversione-defibrillazione: considerazioni su una superiorità terapeutica ancora da dimostrare
PY  -  2010
Y1  -  2010-04-01
DO  -  10.1714/568.6742
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  4
SP  -  295
EP  -  305
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/568.6742
N2  -  La terapia elettrica di risincronizzazione cardiaca (CRT) è un’utile terapia dello scompenso cardiaco (SC). Nei pazienti sintomatici con SC refrattario a terapia medica ottimale e con dissincronia cardiaca il “rimodellamento inverso” prodotto da questo provvedimento terapeutico consente di ridurre la mortalità totale e di migliorare la qualità della vita. L’aggiunta alla CRT della funzione di cardioversione-defibrillazione è ritenuta un ulteriore utile mezzo per ridurre la mortalità dovuta a tachiaritmie ventricolari. Purtroppo l’importanza di questo apporto nel computo totale della mortalità è tuttora indefinito; in particolare non è stato ancora chiarito se la funzione di cardioversione-defibrillazione consente di allungare significativamente la vita dei pazienti. L’incertezza che deriva da tale carenza di informazioni è motivo di comportamenti terapeutici molto differenti, caratterizzati da un uso più o meno esteso della funzione di cardioversione-defibrillazione. Anche le indicazioni provenienti dalle più recenti linee guida sull’argomento non sembrano chiarire i dubbi. In questa rassegna vengono analizzate nel dettaglio le problematiche legate all’indicazione alla CRT con o senza funzione di cardioversione-defibrillazione e vengono proposte soluzioni capaci di conciliare le posizioni più divergenti sulla base di considerazioni cliniche, etiche e socio-economiche.
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