TY  -  JOUR
AU  -  Mugnai, Giacomo
T1  -  Legami fisiopatologici tra sindrome delle apnee ostruttive notturne e sindrome metabolica
PY  -  2010
Y1  -  2010-06-01
DO  -  10.1714/566.6710
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  6
SP  -  453
EP  -  459
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/566.6710
N2  -  La sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSA) è caratterizzata da reiterate ostruzioni complete o parziali delle vie aeree superiori durante il sonno. L’OSA tende ad associarsi alle componenti della sindrome metabolica e condivide con quest’ultima un terreno comune di alterazioni metaboliche. Recenti studi hanno mostrato che i pazienti con OSA hanno una prevalenza da 6 a 9 volte superiore di sindrome metabolica rispetto ai controlli. Le ipossiemie intermittenti e la frammentazione del sonno prodotte dall’OSA sono in grado di innescare meccanismi intermedi (stress ossidativo, alterazioni neuroumorali, infiammazione) che conducono alle componenti della sindrome metabolica. È stato ipotizzato che l’OSA possa costituire un nuovo fattore di rischio all’interno della sindrome metabolica e quindi contribuire ad un incrementato rischio cardiovascolare. Numerosi studi riportano che il trattamento con la pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP) è in grado di far regredire le alterazioni fisiopatologiche dell’OSA, aumentando l’insulino-sensibilità e riducendo i valori pressori. Recenti evidenze indicano che negli individui con OSA il trattamento con CPAP riduce il rischio di eventi e di mortalità cardiovascolari. Una parte dei soggetti con sindrome metabolica può essere affetta da OSA non diagnosticato: in questo gruppo di pazienti la CPAP potrebbe ridurre significativamente il rischio cardiovascolare.
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