TY  -  JOUR
AU  -  Garibaldi, Salvatore
AU  -  Godino, Cosmo
AU  -  Carlino, Mauro
AU  -  Mussardo, Marco
AU  -  Latib, Azeem
AU  -  Costanzo, Luca
AU  -  Tomasello, Davide
AU  -  Lo Schiavo, Armando E.
AU  -  Evola, Rosario
AU  -  Tamburino, Corrado
AU  -  Galassi, Alfredo R.
AU  -  Colombo, Antonio
T1  -  Trattamento delle occlusioni croniche torali delle coronarie mediante la tecnica subintimal tracking and reentry (STAR) modificata. La tecnica STAR guidata dal contrasto
PY  -  2010
Y1  -  2010-07-01
DO  -  10.1714/563.6694
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  7
SP  -  584
EP  -  589
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/563.6694
N2  -  Razionale. Precedenti dati hanno dimostrato che la tecnica subintimal tracking and reentry (STAR) è una metodica utilizzabile nell’ambito del trattamento delle occlusioni croniche totali (OCT) delle coronarie. Tuttavia, questa tecnica è considerata di difficile esecuzione e pertanto eseguita da un numero limitato di operatori. Scopo di questo studio è stato quello di valutare i risultati clinici e procedurali delle ricanalizzazioni delle OCT mediante tecnica STAR guidata dal contrasto che costituisce una modifica della tecnica originariamente utilizzata.<BR>Materiali e metodi. Questo studio ha valutato 121 pazienti consecutivamente sottoposti a ricanalizzazione di un’OCT mediante tecnica STAR modificata ed eseguita dopo fallimento delle tecniche convenzionali in tre differenti centri italiani.<BR>Risultati. La coronaria destra è stato il vaso più trattato (76.8% dei casi) e la lesione è risultata di tipo blunt nel 62.8%. Il successo angiografico, la completa ricanalizzazione del vaso ed il successo procedurale sono stati ottenuti rispettivamente nell’82.6%, 69.4% e 64.4% dei casi. L’impianto di stent è stato eseguito nell’81.8% dei casi, e lo stent medicato è stato utilizzato nel 94.4% dei casi. Le complicanze procedurali si sono verificate nel 7.4% dei casi. Durante il follow-up non sono stati riscontrati casi di infarto del miocardio mentre si è registrato un caso (0.8%) di morte cardiaca. Non ci sono stati casi certi oppure probabili di trombosi dello stent mentre vi è stato un solo caso (0.8%) di possibile trombosi. L’incidenza complessiva di rivascolarizzazione della lesione bersaglio è stata del 21.4%.<BR>Conclusioni. Questo studio ha dimostrato che la tecnica STAR guidata dal contrasto risulta fattibile e relativamente sicura quando utilizzata come procedura di salvataggio. Tuttavia, la procedura è ancora limitata da un elevato tasso di rivascolarizzazione della lesione bersaglio ed un secondo intervento percutaneo può essere necessario per ottenere un risultato definitivo.
ER  -   
