TY  -  JOUR
AU  -  Bianchi, Cristina
AU  -  Del Prato, Stefano
AU  -  Miccoli, Roberto
T1  -  Iperglicemia e rischio cardiovascolare
PY  -  2010
Y1  -  2010-09-01
DO  -  10.1714/562.6675
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  9
SP  -  654
EP  -  659
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/562.6675
N2  -  Le complicanze cardiovascolari ed il diabete di tipo 2 sono malattie croniche caratterizzate da una forte e crescente prevalenza. Sebbene il diabete sia un importante e indipendente fattore di rischio cardiovascolare, tale rischio non sembra confinato solo a livelli di glicemia oltre la soglia diagnostica per diabete. Infatti, dai dati disponibili emerge che l’iperglicemia non diabetica (misurata come glicemia a digiuno, glicemia postprandiale o emoglobina glicata) rappresenta un progressivo e continuo fattore di rischio di eventi cardiovascolari. Se tale associazione contribuisca direttamente all’eccesso di rischio cardiovascolare o sia solo un marker di una più complessa condizione metabolica non è del tutto chiaro. Piuttosto sta emergendo che, mentre nel diabete tipo 2 le strategie mirate al raggiungimento di valori di glicemia il più possibile vicino al normale appaiono non conclusive, negli studi di prevenzione del diabete la riduzione della conversione a diabete comporta un significativo miglioramento dei fattori di rischio cardiovascolare. Alcuni studi in corso potranno chiarire ulteriormente tale aspetto.<BR>Il riconoscimento dell’iperglicemia non diabetica come fattore di rischio cardiovascolare può portare ad individuare nuovi strumenti per prevenire le complicanze cardiovascolari.
ER  -   
