TY  -  JOUR
AU  -  Cioffi, Giovanni
AU  -  Gatti, Davide
AU  -  Adami, Silvano
T1  -  Carenza di vitamina D, disfunzione ventricolare sinistra e scompenso cardiaco
PY  -  2010
Y1  -  2010-09-01
DO  -  10.1714/562.6674
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  11
IS  -  9
SP  -  645
EP  -  653
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/562.6674
N2  -  Oltre un miliardo di persone nel mondo hanno una carenza di vitamina D. L’impatto clinico della carenza di vitamina D è molto elevato se si considera il ruolo che questa condizione ha nel determinare alcune patologie ortopediche, reumatiche, autoimmuni, neurologiche e tumorali che possono produrre gravi quadri di disabilità. La carenza di vitamina D è largamente sottodiagnosticata, in particolare in ambito cardiologico. Diverse patologie cardiache (ipertensione arteriosa, ischemia miocardica, cardiomiopatia diabetica, scompenso cardiaco) possono avere come fattore eziologico l’ipovitaminosi D. La vitamina D stimola la produzione di proteine contrattili ed attiva importanti meccanismi intracellulari che gestiscono il metabolismo del calcio e la produzione di energia. Queste funzioni possono essere alterate in presenza di carenza di vitamina D.<BR>Lo scopo di questo articolo è quello di descrivere le relazioni esistenti tra la carenza di vitamina D, le variazioni clinicamente silenti della geometria e funzione ventricolare sinistra e la sindrome dello scompenso cardiaco attraverso una rivisitazione dei processi metabolici in cui la vitamina D è coinvolta nell’organismo umano. L’analisi dei dati disponibili in letteratura porta a formulare alcune domande le cui risposte, oggi non disponibili, potranno essere fornite da studi scientifici progettati allo scopo di valutare gli effetti di un trattamento della carenza di vitamina D sulla funzione cardiaca.
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