TY  -  JOUR
AU  -  Pavesi, Pier Camillo
AU  -  Nobilio, Lucia
AU  -  De Palma, Rossana
AU  -  Casella, Gianni
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
AU  -  Grilli, Roberto
T1  -  L’evoluzione delle unità di terapia 
intensiva cardiologica nell’era della rete 
interospedaliera Hub e Spoke. 
Analisi dell’attività in Emilia-Romagna 
dal 2002 al 2007
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1714/547.6495
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  1
SP  -  31
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/547.6495
N2  -  Razionale. Obiettivo di questo lavoro è stato valutare l’impatto dell’implementazione della rete interospedaliera per la riperfusione dell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) con angioplastica primaria sull’attività complessiva delle unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) della Regione Emilia-Romagna. Materiali e metodi. Dalla banca dati delle schede di dimissione ospedaliera della Regione Emilia-Romagna sono stati estratti tutti gli episodi consecutivi di assistenza con transito in UTIC dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2007. Le diagnosi principali di dimissione sono state classificate in tre gruppi: sindrome coronarica acuta (SCA) STEMI (ICD-9 410, con quarta cifra diversa da 7); SCA non-STEMI (ICD-9 410.7 e tutti i codici 411) e ricoveri non correlati a SCA per tutte le restanti diagnosi (non-SCA). Risultati. Dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2007 sono stati ricoverati 92 545 pazienti in UTIC, con una media annuale stabile di 15 000 soggetti. In generale nel 2007 rispetto al 2002 sono stati osservati una riduzione del 14% dei ricoveri per STEMI e un aumento del 26% di quelli per SCA non-STEMI. Sostanzialmente invariati sono stati i ricoveri per patologie non-SCA. Nelle UTIC Hub nel 2007 si è rilevato un netto aumento (+15%) dei pazienti che iniziano il loro percorso di cura direttamente nel centro Hub: STEMI +17%, SCA non-STEMI +26% e patologie non-SCA +6%. La mediana della degenza in UTIC Hub si è ridotta. Si è verificato un significativo aumento delle coronarografie e delle angioplastiche sia nello STEMI che nelle SCA non-STEMI. Nello stesso periodo nelle UTIC Spoke si è verificata una diminuzione dei ricoveri del 14%, in gran parte conseguente alla diminuzione del 57% dei pazienti con STEMI ammessi inizialmente in Spoke. Questo calo non è stato compensato né dall’aumento del 20% dei pazienti con SCA non-STEMI né dai rientri dall’Hub. Ridotto risulta infine anche il numero dei ricoveri non-SCA. Il numero dei pazienti inviato alle emodinamiche Hub, senza trasferimento, per eseguire una procedura di emodinamica in service è progressivamente aumentato. Conclusioni. Pur considerando i limiti delle fonti informative di tipo amministrativo, l’analisi evidenzia la comparsa di consistenti variazioni nell’attività delle UTIC dell’Emilia-Romagna dopo l’implementazione della rete interospedaliera per la riperfusione dello STEMI. Queste osservazioni dovrebbero stimolare una generale riconsiderazione del ruolo e delle funzioni delle UTIC Hub e Spoke coinvolte nella rete assistenziale cardiologica. 
ER  -   
