TY  -  JOUR
AU  -  Catapano, Alberico Luigi
AU  -  Manzato, Enzo
AU  -  Di Fusco, Stefania Angela
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  Ruolo delle combinazioni fisse statina/ezetimibe nella gestione del rischio lipidico nel continuum della malattia cardiovascolare
PY  -  2026
Y1  -  2026-11-01
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  11
SP  -  3
EP  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/10/27
N2  -  L’esposizione prolungata a elevati livelli di colesterolo LDL (C-LDL) rappresenta un determinante causale e tempo-dipendente del rischio aterosclerotico. Le evidenze disponibili indicano che il mantenimento di bassi livelli di C-LDL nel tempo si associa a una progressiva riduzione degli eventi cardiovascolari sia in prevenzione primaria sia secondaria. In questo contesto, la terapia di combinazione statina/ezetimibe consente una riduzione del C-LDL più efficace rispetto alla semplice titolazione della statina, grazie all’azione complementare dei due farmaci e una migliore aderenza terapeutica. Studi clinici hanno mostrato una maggiore probabilità di raggiungere gli obiettivi relativi ai livelli di C-LDL e una riduzione degli eventi cardiovascolari con l’impiego precoce della combinazione. Parallelamente, le recenti evidenze dal mondo reale ridimensionano l’incidenza dell’effettiva intolleranza completa alle statine, suggerendo che una parte rilevante dei sintomi riferiti sia attribuibile a fenomeni nocebo. La combinazione fissa statina/ezetimibe rappresenta pertanto una strategia terapeutica efficace, semplice e generalmente ben tollerata per ottimizzare il controllo lipidico. Nei pazienti che necessitano di riduzioni marcate di C-LDL, l’associazione con statine ad alta intensità contribuisce al raggiungimento degli obiettivi terapeutici limitando il ricorso a terapie iniettive più complesse e onerose.
ER  -   
