TY  -  JOUR
AU  -  Dell’Era, Gabriele
AU  -  Andriani, Andrea
AU  -  Angeletti, Andrea
AU  -  Coluccia, Giovanni
AU  -  Donnici, Giovanni
AU  -  Marcantoni, Lina
AU  -  Volpicelli, Mario
AU  -  Themistoclakis, Sakis
AU  -  Priori, Silvia
AU  -  D’Onofrio, Antonio
AU  -  Ziacchi, Matteo
AU  -  Rossillo, Antonio
AU  -  Coppola, Giuseppe
AU  -  De Bonis, Silvana
AU  -  Amellone, Claudia
AU  -  Pellegrino, Pier Luigi
AU  -  De Ponti, Roberto
AU  -  Bertini, Matteo
AU  -  a nome dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC)
T1  -  Stimolazione fisiologica e terapia di resincronizzazione cardiaca: stato dell’arte
PY  -  2026
Y1  -  2026-10-01
DO  -  10.1714/4776.47987
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  10
SP  -  703
EP  -  713
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4776.47987
N2  -  L’elettrostimolazione cardiaca permanente si è progressivamente evoluta verso modalità sempre più fisiologiche, con l’obiettivo di preservare o ripristinare la sincronia elettromeccanica ventricolare. La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) mediante stimolazione biventricolare rappresenta lo standard consolidato nei pazienti con scompenso cardiaco, frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta e dissincronia elettrica, in particolare in presenza di blocco di branca sinistra. Tuttavia, limiti anatomici, risposte clinico-ecocardiografiche non ottimali e complessità procedurali hanno favorito lo sviluppo della stimolazione del sistema di conduzione. La stimolazione del fascio di His e, soprattutto, dell’area della branca sinistra consentono di reclutare direttamente il sistema His-Purkinje, ottenendo un’attivazione ventricolare più rapida e fisiologica. Questa revisione narrativa riassume le indicazioni attuali, gli aspetti tecnici, le principali evidenze cliniche nelle bradiaritmie e nello scompenso cardiaco e l’evoluzione dei materiali dedicati. I dati disponibili supportano l’impiego della stimolazione del sistema di conduzione rispetto alla stimolazione ventricolare destra nei pazienti con elevato burden di pacing. Il confronto con la resincronizzazione biventricolare rimane invece oggetto di studio, soprattutto nei candidati a CRT.
ER  -   
