TY  -  JOUR
AU  -  Cozzani, Gianmarco
AU  -  Lombardi, Carlo Mario
AU  -  Finetti, Serena
AU  -  Ghizzoni, Giulia
AU  -  Serafini, Lisa
AU  -  Passamonti, Enrico
AU  -  Della Torre, Matteo
AU  -  Loffi, Marco
T1  -  Un caso di chiusura percutanea di una fistola coronarica complessa
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1714/4756.47732
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  9
SP  -  6
EP  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/08/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4756.47732
N2  -  Le fistole coronariche rappresentano rare anomalie coronariche caratterizzate da una comunicazione diretta tra un’arteria coronaria e una camera cardiaca o un grande vaso. Presentiamo il caso di un uomo di 66 anni ricoverato per disfunzione ventricolare sinistra (frazione di eiezione 40%) secondaria a una grande fistola coronarica settale complessa drenante nell’arteria polmonare, in associazione a stenosi critica dell’arteria discendente anteriore sinistra (LAD) al tratto medio. L’imaging multimodale (coronarografia, tomografia computerizzata coronarica ed ecocardiogramma da stress con dobutamina) ha confermato un significativo furto coronarico e la complessità anatomica della lesione. È stata eseguita una procedura percutanea sequenziale: dapprima l’occlusione della fistola mediante rilascio di 15 spirali tramite microcatetere, successivamente l’impianto di uno stent a rilascio di farmaco sulla LAD media. L’ecografia intravascolare finale ha confermato la corretta espansione dello stent e l’angiografia l’esclusione della fistola. Il paziente è stato dimesso asintomatico in duplice terapia antiaggregante. Al follow-up a 3 mesi si è documentato un miglioramento della funzione ventricolare sinistra. Questo caso dimostra la fattibilità di una strategia interamente percutanea (coiling e stenting) nel trattamento di fistole coronariche complesse con aneurismi multipli e malattia coronarica concomitante.
ER  -   
