TY  -  JOUR
AU  -  Lodi, Elisa
AU  -  Tardini, Lucia
AU  -  Poli, Maria Luisa
AU  -  Lodi, Giovanni
AU  -  Paoloni, Emanuela
AU  -  Cappelli, Stefano
AU  -  Patrizi, Giampiero
AU  -  Modena, Maria Grazia
T1  -  Origine anomala della coronaria destra interarteriosa nell’atleta: caso clinico
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1714/4756.47731
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  9
SP  -  2
EP  -  5
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/08/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4756.47731
N2  -  L’origine anomala della coronaria destra dal seno di Valsalva sinistro con decorso interarterioso rappresenta una variante congenita associata a possibile ischemia miocardica e morte cardiaca improvvisa, soprattutto negli atleti esposti a intenso stress emodinamico. La stratificazione del rischio in questi pazienti richiede l’integrazione tra dati anatomici e funzionali. Presentiamo il caso di un atleta agonista di endurance di 37 anni con origine anomala della coronaria destra dal seno di Valsalva sinistro con decorso interarterioso e segmento intramurale, identificata durante screening per idoneità sportiva. L’angio-tomografia computerizzata coronarica ha documentato caratteristiche anatomiche ad alto rischio, mentre la risonanza magnetica cardiaca da stress ha evidenziato ischemia inducibile nel territorio infero-laterale. La valutazione invasiva mediante ecografia intravascolare ha confermato la presenza di un segmento intramurale con significativa riduzione dell’area luminale e compressione dinamica del vaso. Alla luce dell’integrazione tra morfologia coronarica ad alto rischio, documentazione oggettiva di ischemia e profilo sportivo ad elevato carico emodinamico, il paziente è stato sottoposto a correzione chirurgica mediante tecnica di “unroofing”. Il decorso postoperatorio è stato complicato da sindrome post-pericardiotomica colchicina-resistente, trattata con successo con anakinra. A 6 mesi dall’intervento, in assenza di ischemia residua, è stata concessa la ripresa graduale dell’attività agonistica secondo le raccomandazioni COCIS. Questo caso evidenzia il ruolo dell’imaging multimodale nella stratificazione del rischio e nelle decisioni di ritorno allo sport.
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