TY  -  JOUR
AU  -  Matassini, Maria Vittoria
AU  -  Rizzello, Vittoria
AU  -  Giubilato, Simona
AU  -  Carigi, Samuela
AU  -  Desalvo, Paolo
AU  -  Piroli, Francesco
AU  -  Pini, Daniela
AU  -  Turco, Annalisa
AU  -  Tinti, Maria Denitza
AU  -  Basile, Christian
AU  -  Gentile, Piero
AU  -  Catalano, Mariarosaria
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Musella, Francesca
AU  -  Granata, Lucio Giuseppe
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Nardi, Federico
AU  -  Grimaldi, Massimo
T1  -  La rivascolarizzazione miocardica nel paziente con scompenso cardiaco a funzione sistolica ridotta e cardiopatia ischemica
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1714/4755.47726
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  9
SP  -  625
EP  -  636
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/08/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4755.47726
N2  -  Lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) ed eziologia ischemica rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità ed è associato a prognosi sfavorevole. La rivascolarizzazione miocardica costituisce una strategia terapeutica potenzialmente in grado di migliorare sintomi e outcome, ma il beneficio non è uniforme e dipende da molteplici fattori, tra cui anatomia coronarica, severità della disfunzione ventricolare sinistra e presenza di tessuto cicatriziale. Le evidenze disponibili indicano che il bypass aortocoronarico è l’unica strategia ad aver dimostrato un beneficio prognostico a lungo termine nei pazienti selezionati, a fronte di un aumentato rischio perioperatorio precoce. Al contrario, l’angioplastica coronarica percutanea sembra offrire principalmente un beneficio sintomatologico e in termini di qualità di vita, senza un impatto significativo sulla sopravvivenza. Parallelamente, i progressi della terapia medica ottimale hanno profondamente modificato la storia naturale della malattia, riducendo il beneficio incrementale della rivascolarizzazione. In questo contesto, la selezione dei pazienti richiede un approccio integrato e multidisciplinare, con decisione condivisa in Heart Team per ottimizzare il rapporto rischio-beneficio. Scopo della presente rassegna è analizzare criticamente il ruolo della rivascolarizzazione nell’HFrEF ad eziologia ischemica alla luce delle evidenze più recenti, con particolare attenzione alla selezione dei pazienti e all’integrazione tra dati clinici e di imaging.
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