TY  -  JOUR
AU  -  Vagnarelli, Fabio
AU  -  Lofiego, Carla
AU  -  Terzi, Francesca
AU  -  Romandini, Andrea
AU  -  Contadini, Daniele
AU  -  Olivieri, Roberto
AU  -  Maurizi, Kevin
AU  -  Flori, Marco
AU  -  Falchetti, Elena
AU  -  Lanari, Antonella
AU  -  Pimpini, Lorenzo
AU  -  Matarrese, Alfonso
AU  -  Costamagna, Mario
AU  -  Capponi, Micaela
AU  -  Paci, Maria Vittoria
AU  -  Scipione, Pietro
AU  -  Benedetti, Martina
AU  -  Capodaglio, Irene
AU  -  Patani, Francesca
AU  -  Pietrucci, Francesca
AU  -  Luciani, Simone
AU  -  Tarsi, Giovanni
AU  -  Parato, Vito Maurizio
AU  -  Tortora, Giada
AU  -  Sgattoni, Claudia
AU  -  Lupidi, Francesca
AU  -  Silvestrini, Mauro
AU  -  Papa, Oriana
AU  -  Offidani, Massimo
AU  -  Ranghino, Andrea
AU  -  Cola, Valentina
AU  -  Moroncini, Gianluca
AU  -  Dello Russo, Antonio
AU  -  Di Eusanio, Marco
AU  -  Marini, Marco
T1  -  Percorso clinico-assistenziale per la diagnosi e la gestione dei pazienti con cardiomiopatia a fenotipo ipertrofico nella Regione Marche: 
l’esperienza della Rete Marchigiana Cardiomiopatie
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1714/4755.47723
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  9
SP  -  596
EP  -  603
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/08/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4755.47723
N2  -  Razionale. Scopo dello studio è stato descrivere struttura e risultati dei primi 6 anni di attività della Rete Marchigiana Cardiomiopatie (RMC) dedicata alle cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico (CMPFI).Materiali e metodi. L’analisi è stata basata sui dati del registro del Centro di riferimento regionale e su una survey condotta nel 2025 all’interno della RMC.Risultati. Dal 2019 al 2025, 552 pazienti con CMPFI sono stati valutati presso il Centro di riferimento, con un incremento progressivo dei volumi (da 50 a 552 pazienti). L’amiloidosi cardiaca (AC) rappresentava il 51% dei casi, seguita dalla cardiomiopatia ipertrofica sarcomerica e dalla malattia di Anderson-Fabry che rappresentavano rispettivamente il 45% e il 4%. Tra le forme di AC ereditaria (mutazione più frequente la Ile68Leu, 50% dei casi), la prevalenza è stata di 12 per milione di abitanti. Nei centri periferici, il numero di pazienti in follow-up è aumentato del 209% (da 211 a 441), con una prevalenza di AC (67%). Il 54% dei Centri dispone di ambulatori dedicati alle CMPFI e l’85% di cardiologi con competenze specifiche. Conclusioni. La RMC ha favorito l’incremento delle diagnosi, la diffusione delle competenze e l’accesso alle terapie, garantendo un buon equilibrio tra elevato livello di specializzazione e prossimità.
ER  -   
