TY  -  JOUR
AU  -  Giammanco, Antonina
AU  -  Gambacurta, Rosanna
AU  -  Gouni-Berthold, Ioanna
AU  -  Jukema, J. Wouter
AU  -  Roeters van Lennep, Jeanine E.
AU  -  Ray, Kausik
AU  -  Koskinas, Konstantinos
AU  -  Stulnig, Thomas
AU  -  Vanassche, Thomas
AU  -  Lamparter, Mathias
AU  -  Wenz-Pöschl, Katharina
AU  -  Chhabra, Richa
AU  -  De Muniategui Climente, Martín
AU  -  Pintó, Xavier
AU  -  Parhofer, Klaus G.
AU  -  Averna, Maurizio
AU  -  a nome del Gruppo di Studio MILOS
T1  -  Acido bempedoico nella pratica clinica reale: 
dati basali e a 8 settimane dallo studio prospettico non interventistico italiano MILOS
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
DO  -  10.1714/4722.47389
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  7
SP  -  497
EP  -  504
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4722.47389
N2  -  Razionale. L’acido bempedoico (AB), un inibitore dell’adenosina trifosfato-citrato liasi, è efficace nel ridurre il colesterolo LDL (C-LDL) e il rischio cardiovascolare (CV), come dimostrato da studi clinici randomizzati. Tuttavia, i dati di “real-world” relativi al suo impiego nella pratica clinica sono ancora limitati.Materiali e metodi. MILOS (NCT04579367) è uno studio osservazionale prospettico europeo volto a valutare efficacia e sicurezza dell’AB, in monoterapia o in associazione a dose fissa con ezetimibe (AB+EZE FDC), in pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista. Il presente lavoro riporta i dati ad interim a 8 settimane dei pazienti italiani arruolati tra marzo e dicembre 2023. Risultati. Dei 1310 pazienti arruolati, 855 (AB, n = 445; AB+EZE FDC, n = 410) disponevano di dati di C-LDL sia al basale che al follow-up a 8 settimane. L’età media complessiva era di 66.0 ± 10.7 anni; l’11.1% era affetto da ipercolesterolemia familiare eterozigote e il 15.1% presentava diabete. Il 57.7% dei pazienti era in prevenzione secondaria e l’82.4% presentava un rischio CV elevato o molto elevato. Prima dell’inizio del trattamento con AB o AB+EZE FDC, il 33.1% dei pazienti non assumeva alcuna terapia ipolipemizzante. Dopo una durata media di trattamento di 59.3 ± 19.3 giorni, si è osservata una riduzione media del C-LDL del 22.6 ± 32.3%, con una riduzione mediana del 25.4% (range interquartile 8.1-43.2), da 2.9 ± 1.2 mmol/l (110.7 ± 44.8 mg/dl) a 2.1 ± 0.8 mmol/l (79.2 ± 32.2 mg/dl), in seguito al trattamento con AB/AB+EZE FDC, con o senza terapia ipolipemizzante di background. La percentuale complessiva di pazienti che hanno raggiunto gli obiettivi di C-LDL è aumentata dal 7.1% (61/855) prima del trattamento al 37.2% (318/855) a 8 settimane di follow-up, con un incremento del 29.4% nei soggetti a rischio CV molto elevato. Eventi avversi correlati al farmaco sono stati riportati nel 4.3% dei pazienti, senza nuovi segnali di sicurezza, analogamente a quanto riportato nella letteratura.Conclusioni. Nella coorte italiana dello studio MILOS, l’AB, da solo o in associazione ad ezetimibe, si è dimostrato un’opzione terapeutica efficace e ben tollerata per la gestione dei pazienti ad elevato rischio CV, supportando il raggiungimento degli obiettivi di C-LDL raccomandati dalle linee guida nella pratica clinica reale.
ER  -   
