TY  -  JOUR
AU  -  De Michele, Mario
AU  -  Saia, Francesco
AU  -  Esposito, Giovanni
AU  -  Argenziano, Luigi
AU  -  Marchese, Alfredo
AU  -  Nardi, Stefano
AU  -  Attisano, Tiziana
AU  -  Marino, Vittoria
AU  -  Fineschi, Massimo
AU  -  Tedeschi, Carlo
AU  -  Addeo, Lucio
AU  -  Sidiropulos, Milena
AU  -  Musto, Carmine
AU  -  Giordano, Salvatore
AU  -  Campana, Pasquale
AU  -  De Marco, Federico
AU  -  Silverio, Angelo
AU  -  Tuccillo, Vincenzo
AU  -  Contarini, Marco
AU  -  Severino, Salvatore
AU  -  Pierini, Simona
AU  -  Pedretti, Roberto Franco Enrico
AU  -  Di Lascio, Antonio
AU  -  Regazzoli, Damiano
AU  -  Mariani, Simona
AU  -  Leone, Simona
AU  -  Castriota, Fausto
AU  -  Stabile, Eugenio
AU  -  Guarini, Pasquale
AU  -  Dalla Vecchia, Laura Adelaide
T1  -  Documento di consenso SICOA-GISE sulla malattia aterosclerotica carotidea: 
dall’aumentato spessore medio-intimale alla stenosi. 
Gestione diagnostico-terapeutica
PY  -  2026
Y1  -  2026-06-01
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  6
SP  -  437
EP  -  447
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/25
N2  -  La malattia aterosclerotica carotidea rappresenta una delle principali cause di ictus ischemico. Essa si configura come un continuum patologico che comprende l’aumentato spessore medio-intimale, la formazione della placca aterosclerotica e lo sviluppo di stenosi carotidea clinicamente significativa. Le metodiche di imaging non invasivo consentono oggi una caratterizzazione sempre più accurata della placca carotidea in termini di composizione, ecogenicità, ecostruttura, presenza di emorragia intraplacca, ulcerazioni e rimodellamento vascolare, elementi strettamente associati all’instabilità di placca e al rischio di eventi ischemici. Parallelamente, i progressi della terapia medica e delle tecniche di rivascolarizzazione hanno migliorato la prognosi ma reso più complessa la scelta terapeutica nel singolo paziente, richiedendo l’integrazione tra dati clinici, anatomici, emodinamici e di imaging. Nonostante la disponibilità di linee guida internazionali, persistono aree di incertezza e significative eterogeneità nella pratica clinica, nella terminologia utilizzata, nei criteri di stratificazione del rischio e nelle indicazioni alla rivascolarizzazione, in particolare nei pazienti asintomatici o con stenosi di grado intermedio. L’obiettivo del presente documento di consenso SICOA-GISE è armonizzare il linguaggio tra le diverse discipline coinvolte (cardiologia, neurologia, radiologia, chirurgia vascolare), promuovere un approccio multidisciplinare e fornire indicazioni pratiche sull’uso appropriato delle tecniche di imaging, sui criteri di identificazione della placca ad alto rischio e sull’integrazione tra terapia medica e interventistica.
ER  -   
