TY  -  JOUR
AU  -  Santucci, Andrea
AU  -  Sclafani, Rocco
AU  -  Notaristefano, Salvatore
AU  -  Aimi, Alessandro
AU  -  Bordoni, Elisabetta
AU  -  Del Pinto, Maurizio
AU  -  Broccatelli, Andrea
AU  -  Castellani, Claudia
AU  -  Severini, Donatella
AU  -  Murrone, Adriano
AU  -  Capponi, Euro
AU  -  Verdecchia, Paolo
AU  -  Cavallini, Claudio
T1  -  Modello fast-track per la gestione dei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST. Esperienza Hub-Spoke in Umbria
PY  -  2026
Y1  -  2026-05-01
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  5
SP  -  360
EP  -  367
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
N2  -  Razionale. L’ottimizzazione della gestione dei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST (SCA-NSTE) in termini di rapporto tra centri dotati e non dotati di emodinamica è ancora oggetto di dibattito. Abbiamo eseguito uno studio osservazionale monocentrico, non comparativo, al fine di valutare l’applicazione pratica di un modello fast-track per la gestione dei pazienti con SCA-NSTE nella Regione Umbria. Materiali e metodi. Il protocollo prevedeva l’esame coronarografico invasivo presso il centro Hub previo trasporto protetto del paziente con ambulanza medicalizzata e medico ed infermieri del centro Spoke al laboratorio di emodinamica del centro Hub, e ritrasferimento alla struttura di partenza al termine della procedura con analoghe modalità. Sono stati definiti un esito di efficacia (percentuale dei pazienti ricoverati nei centri Spoke che, con le modalità sopra descritte, sono stati sottoposti a coronarografia entro 72 h dal momento del ricovero) ed un esito di sicurezza (eventi avversi maggiori durante la procedura, il trasporto e nelle prime 24 h dopo il rientro presso il centro Spoke). Risultati. Nel periodo gennaio 2020-giugno 2025 sono stati studiati 1048 pazienti. In totale, 644 pazienti (61.5%) sono stati sottoposti ad angioplastica coronarica (PCI) immediata presso il centro Hub e 91 di questi sono stati trattenuti presso il centro Hub a seguito della particolare complessità. Si sono verificati 4 eventi avversi gravi: una morte cardiovascolare per shock cardiogeno, un ematoma femorale severo e 2 trombosi acute di stent insorte, rispettivamente, 5 e 6 h dopo la procedura, che hanno richiesto reinvio in emergenza per PCI primaria. Conclusioni. Il protocollo fast-track sopra riportato si è dimostrato fattibile e associato sia a benefici logistici che ad elevata sicurezza per i pazienti. In questa tipologia di pazienti è stato garantito il rapido accesso alla rivascolarizzazione coronarica e il ritrasporto immediato al centro di provenienza.
ER  -   
