TY  -  JOUR
AU  -  Bianco, Matteo
AU  -  Di Nora, Concetta
AU  -  Battistoni, Ilaria
AU  -  Tagliamonte, Gianluigi
AU  -  Madrid, Alfredo
AU  -  Rizzo, Massimiliano
AU  -  Scudeler, Luca
AU  -  Carigi, Samuela
AU  -  De Gennaro, Luisa
AU  -  Manca, Paolo
AU  -  Matassini, Maria Vittoria
AU  -  Rizzello, Vittoria
AU  -  Tinti, Maria Denitza
AU  -  Palmieri, Vittorio
AU  -  De Maria, Renata
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Della Valle, Chiara
AU  -  Halasz, Geza
AU  -  Temporelli, Pier Luigi
AU  -  Iacoviello, Massimo
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  a nome dell’Area Scompenso Cardiaco ANMCO
AU  -  dell’Area Cronicità Cardiologica ANMCO e dell’Area Cardiorenale e Metabolica ANMCO
T1  -  La decongestione farmacologica: 
dal diuretico dell’ansa al blocco sequenziale
PY  -  2026
Y1  -  2026-05-01
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  5
SP  -  348
EP  -  359
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
N2  -  La gestione della congestione nello scompenso cardiaco rappresenta un obiettivo terapeutico cruciale, fortemente correlato a prognosi e qualità di vita. I diuretici dell’ansa giocano un ruolo importante nella gestione del trattamento, ma la loro efficacia può essere limitata da fenomeni di resistenza diuretica e da una titolazione spesso empirica. In tale contesto assume particolare importanza il concetto di “blocco sequenziale del nefrone”, che prevede l’impiego combinato di molecole attive su differenti segmenti tubulari come i diuretici tiazidici. Inoltre, nell’ultimo periodo gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 hanno dimostrato un ruolo anche in ambito decongestionante, grazie a un profilo osmotico-diuretico favorevole, sinergico con i diuretici tradizionali, e con scarsa evidenza di effetti avversi significativi su elettroliti, pressione arteriosa e funzione renale. Tuttavia, l’ottimizzazione della decongestione richiede un approccio individualizzato e dinamico, guidato da indicatori clinici e laboratoristici (come la sodiuria precoce), volto a massimizzare la risposta diuretica minimizzando i rischi di disfunzione renale, disionie o alcalosi. L’educazione del paziente e il monitoraggio domiciliare, anche attraverso tecnologie “point-of-care”, emergono come strumenti fondamentali per favorire l’aderenza terapeutica e prevenire l’abuso dei diuretici nella gestione cronica dello scompenso cardiaco.
ER  -   
