TY  -  JOUR
AU  -  Maffè, Stefano
AU  -  Paffoni, Paola
AU  -  Bergamasco, Luca
AU  -  Arrondini, Marisa
AU  -  Prenna, Eleonora
AU  -  Leva, Lucia
AU  -  Ariotti, Sara
AU  -  Facchini, Emanuela
AU  -  Paino, Anna Maria
AU  -  Ticozzi, Stefano
AU  -  Dellavesa, Pierfranco
T1  -  Linfoma primitivo a cellule B mediastinico determinante tamponamento cardiaco: 
l’importanza di un approccio con imaging multimodale
PY  -  2026
Y1  -  2026-03-01
DO  -  10.1714/4651.46655
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  3
SP  -  2
EP  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4651.46655
N2  -  Il linfoma primitivo mediastinico B a grandi cellule è un raro sottotipo di linfoma non-Hodgkin. I sintomi tipici includono tosse, dolore toracico, dispnea; il tamponamento cardiaco come manifestazione primaria è estremamente raro. Il caso riguarda una donna di 83 anni, presentatasi sintomatica per dispnea, tosse e ipotensione. Durante il ricovero, l’ecocardiografia (transtoracica e transesofagea), la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica cardiaca hanno evidenziato una voluminosa massa pericardica di 70 x 38 mm, con versamento pericardico e segni di compressione cardiaca. La tomografia ad emissione di positroni ha evidenziato un iperaccumulo di tracciante a livello della massa, indice di elevata attività metabolica. La paziente è stata sottoposta a pericardiocentesi, con immediato miglioramento clinico; l’analisi istopatologica ha dimostrato un quadro compatibile con linfoma B a grandi cellule. Questa diagnosi ha permesso l’inizio del trattamento chemioterapico con remissione completa della malattia e regressione della massa in pochi mesi. Il nostro caso evidenzia l’importanza di un iter diagnostico approfondito per i pazienti con sintomi non tradizionali, come il tamponamento cardiaco, come presentazione clinica primaria. L’imaging multimodale avanzato è fondamentale per la valutazione precoce non invasiva dei tumori cardiaci primari, aiuta a indirizzare ulteriori indagini e le decisioni terapeutiche, a valutare potenziali complicanze e a documentare l’eventuale successo della terapia.
ER  -   
