TY  -  JOUR
AU  -  Bernardi, Marco
AU  -  Spadafora, Luigi
AU  -  Dalla Vecchia, Laura Adelaide
AU  -  Pedretti, Roberto Franco Enrico
AU  -  Cenciarelli, Sabrina
AU  -  Zoccai, Giuseppe Biondi
AU  -  Versaci, Francesco
T1  -  L’intelligenza artificiale in cardiologia: 
il nostro HAL 9000?
PY  -  2026
Y1  -  2026-03-01
DO  -  10.1714/4650.46644
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  3
SP  -  159
EP  -  167
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4650.46644
N2  -  L’intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente trasformando il mondo e la medicina in particolare è travolta da innovazioni continue. In cardiologia, l’IA offre ogni giorno strumenti innovativi per la diagnosi, la stratificazione prognostica, la pianificazione interventistica e la personalizzazione delle cure. Dall’interpretazione automatizzata dell’ECG e dell’imaging cardiovascolare, fino all’integrazione nei flussi procedurali e predittivi della cardiologia interventistica, l’IA si sta affermando come alleato potente del clinico e del ricercatore. Tuttavia, le sue applicazioni sollevano importanti sfide etiche, legali e regolatorie, che impongono trasparenza, validazione indipendente e una governance multidisciplinare. In questa rassegna esploriamo il potenziale e i limiti dell’IA in ambito cardiovascolare, con un focus sulle tecnologie emergenti, le implicazioni per la pratica clinica quotidiana e il ruolo crescente di strumenti generativi come ChatGPT nella ricerca scientifica. Come HAL 9000, l’IA può amplificare le capacità umane ma richiede una supervisione attenta per evitare derive incontrollate. La cardiologia del futuro sarà sempre più digitale, ma dovrà restare saldamente umana.
ER  -   
