TY  -  JOUR
AU  -  Giamundo, Domenico Mario
AU  -  Rebecchi, Marco
AU  -  Crescenzi, Cinzia
AU  -  Romeo, Fabiana
AU  -  Panattoni, Germana
AU  -  Sgueglia, Marianna
AU  -  Politano, Alessandro
AU  -  Jacomelli, Ilaria
AU  -  Parisi, Cristian
AU  -  De Ruvo, Ermenegildo
AU  -  Calò, Leonardo
T1  -  Inquadramento e stratificazione del rischio nei pazienti con extrasistolia ventricolare
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1714/4618.46270
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  48
EP  -  56
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4618.46270
N2  -  Durante una valutazione cardiologica, è possibile riscontrare delle extrasistoli ventricolari o battiti ectopici ventricolari (BEV), che richiedono un’attenta valutazione mediante metodiche diagnostiche volte a discernere in quali pazienti vi sia un elevato rischio di cardiopatia strutturale e di morte cardiaca improvvisa. I dati epidemiologici rilevano che i BEV si verificano in circa il 75% degli individui sani (o apparentemente sani), cioè senza evidenza di patologie cardiache strutturali sottostanti. I BEV sono generalmente asintomatici, ma possono anche manifestarsi con palpitazioni, dispnea, sincope e affaticamento. Le indagini di primo livello comprendono una valutazione clinica, anamnestica e l’ECG a 12 derivazioni; quest’ultimo è fondamentale per descrivere le caratteristiche dei BEV (morfologia, origine, complessità, comportamento in relazione ad esercizio fisico o pasti) che possano suggerire la benignità o la malignità dell’aritmia. L’ecocardiografia è importante per valutare la funzione ventricolare sinistra (frazione di eiezione) e la risonanza magnetica cardiaca è utile per individuare eventuali aree di fibrosi, quando la valutazione suggerisce la presenza di una cardiopatia strutturale associata. Pertanto, scopo di questa rassegna è quello di analizzare criticamente il processo di valutazione dell’extrasistolia ventricolare, che è fondamentale per un’accurata stratificazione del rischio e per un corretto iter terapeutico (farmacologico o ablativo).
ER  -   
