TY  -  JOUR
AU  -  Guido, Vincenzo
AU  -  Di Fusco, Stefania Angela
AU  -  Morviducci, Lelio
AU  -  Ammirati, Fabrizio
AU  -  Colivicchi, Furio
T1  -  Diabete mellito di tipo 2 nei pazienti con malattia coronarica: da una diagnosi troppo spesso trascurata alle terapie con i nuovi farmaci ipoglicemizzanti orali
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1714/4618.46269
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  37
EP  -  47
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4618.46269
N2  -  Il diabete mellito di tipo 2 (DMT2) è un comune fattore di rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica e, sebbene nella popolazione di pazienti con malattia coronarica abbia una prevalenza non trascurabile, è spesso sottodiagnosticato. In considerazione dell’impatto prognostico del diabete e della possibilità di migliorare la prognosi con l’impiego dei nuovi farmaci inibitori del cotraportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) e agonisti del recettore del glucagon-like peptide-1 (GLP1-RA), una corretta e tempestiva diagnosi è fondamentale. Nella pratica clinica la diagnosi di DMT2 si basa su tre valutazioni: la glicemia a digiuno, l’emoglobina glicata e il test da carico orale di glucosio. D’altro canto, è importante conoscere anche il significato clinico dell’iperglicemia da stress di comune riscontro nel paziente con evento cardiovascolare acuto. Dal punto di vista terapeutico, SGLT2i e GLP1-RA rappresentano i due pilastri per la gestione del rischio cardiovascolare nel paziente con DMT2 e malattia aterosclerotica ma, nonostante le raccomandazioni delle linee guida internazionali, sono ancora sottoutilizzati in questa popolazione di pazienti. La rassegna riporta le indicazioni per un appropriato utilizzo di questi trattamenti con un’analisi dei benefici e delle precauzioni da tenere in considerazione nella pratica clinica.
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