TY  -  JOUR
AU  -  Giubilato, Simona
AU  -  Casolo, Giancarlo
T1  -  L’applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione e nel monitoraggio dei pazienti con malattie cardiovascolari
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1714/4618.46266
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  18
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4618.46266
N2  -  Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità e morbilità a livello globale, con un impatto crescente sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. La gestione di questi pazienti richiede approcci multidisciplinari, continuità assistenziale e strumenti avanzati di monitoraggio. L’intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come risorsa strategica, grazie alla capacità di analizzare grandi volumi di dati eterogenei e di generare modelli predittivi accurati. Tecniche come machine learning, deep learning e natural language processing, integrate con dati multimodali (cartelle cliniche elettroniche, imaging, dispositivi indossabili, sensori), possono consentire diagnosi più precoci, stratificazione dinamica del rischio e personalizzazione delle terapie. Inoltre, l’integrazione dell’IA con telemedicina e terapie digitali offre nuove prospettive per il monitoraggio remoto, il supporto decisionale clinico e l’empowerment del paziente con un potenziale significativo nel miglioramento degli outcome clinici, nella riduzione delle ospedalizzazioni e nell’ottimizzazione delle risorse. Persistono tuttavia criticità, tra cui bias algoritmici, scarsa interpretabilità dei modelli, problematiche etico-legali e necessità di un’adeguata formazione degli operatori sanitari. L’approvazione dell’AI Act europeo delinea un quadro normativo più stringente, volto a garantire sicurezza e trasparenza, ma potenzialmente rallentante per l’adozione diffusa. In conclusione, l’IA rappresenta una leva trasformativa per la cardiologia moderna, a condizione che venga integrata in percorsi clinici validati, supportata da evidenze scientifiche e accettata dagli operatori. Il futuro dipenderà dalla capacità di sviluppare una medicina cardiovascolare predittiva, personalizzata e centrata sul paziente.
ER  -   
