TY  -  JOUR
AU  -  Bronzetti, Gabriele
T1  -  La doppia vita di un cardiologo.
Morte improvvisa al cinema
PY  -  2025
Y1  -  2025-12-01
DO  -  10.1714/4599.46050
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  12
SP  -  875
EP  -  880
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/08/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4599.46050
N2  -  Cinema e medicina riparano biografie e anamnesi edificando trame, dando un nome alle cose, cercando una soluzione anche al più insolubile enigma, con un minimo rischio iatrogeno. Ne deriva che anche prima di entrare in un cinema dovremmo firmare un consenso informato: siamo disposti a farci paralizzare per due ore, senza curaro, per curarci? Se siamo pronti a rimanere temporaneamente tetraplegici in una sala, perché non dovremmo ascoltare e guardare il paziente che abbiamo davanti? In fondo ci porta sintomi e referti, una sceneggiatura che pur grezza o perfino brutta, lascia a noi la regia del film. Proprio quando il ballo della vita si fa dramma è lì che il medico deve dissimulare con l’apparente giocosità dell’attore, senza perdere mai la voce e la mano ferma. È per questo che un cardiologo dovrebbe occuparsi della propria cineteca non meno che della cinetica miocardica dei suoi pazienti.
ER  -   
