TY  -  JOUR
AU  -  Musella, Francesca
AU  -  Ciliberti, Giuseppe
AU  -  Fortuni, Federico
AU  -  Finocchiaro, Gherardo
AU  -  Piroli, Francesco
AU  -  Guasti, Serena
AU  -  Zabbia, Daniela
AU  -  Franchin, Luca
AU  -  Cornara, Stefano
AU  -  Cangemi, Stefano
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  De Chiara, Benedetta
T1  -  Dieci quesiti in tema di cuore d’atleta: 
una guida per il cardiologo clinico
PY  -  2025
Y1  -  2025-10-01
DO  -  10.1714/4570.45736
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  10
SP  -  723
EP  -  732
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4570.45736
N2  -  Il cuore d’atleta rappresenta un adattamento fisiologico complesso che richiede un approccio diagnostico e gestionale altamente specialistico. L’imaging avanzato rappresenta uno strumento essenziale per distinguerlo da condizioni patologiche come le cardiomiopatie. La risonanza magnetica cardiaca si è rivelata indispensabile per identificare segni subclinici di fibrosi o altre anomalie strutturali che potrebbero indicare una patologia sottostante. L’imaging seriale durante il follow-up permette di monitorare l’evoluzione del rimodellamento cardiaco, soprattutto in caso di sospensione temporanea dell’attività sportiva. Questo approccio è fondamentale per confermare la natura fisiologica delle modifiche strutturali. L’identificazione precoce di segni di rischio, come aritmie complesse o anomalie strutturali, è cruciale per prevenire eventi avversi come la morte improvvisa.
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