TY  -  JOUR
AU  -  Badano, Luigi P.
AU  -  Tomaselli, Michele
AU  -  Fraccaro, Chiara
AU  -  Sannino, Anna
AU  -  Fortuni, Federico
AU  -  Adamo, Marianna
AU  -  Ancona, Francesco
AU  -  Sticchi, Alessandro
AU  -  Camalleri, Valeria
AU  -  Pasquini, Annalisa
AU  -  Cannata, Francesco
AU  -  Masiero, Giulia
AU  -  Golino, Paolo
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Indolfi, Ciro
AU  -  Vizza, Carmine Dario
AU  -  Muraru, Denisa
AU  -  a nome dei componenti del Gruppo di Studio Cardiopatie Valvolari della Società Italiana di Cardiologia
T1  -  Insufficienza tricuspidale secondaria atriale: 
una valvulopatia sottostimata ma di crescente rilevanza clinica
PY  -  2025
Y1  -  2025-09-01
DO  -  10.1714/4542.45430
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  9
SP  -  656
EP  -  665
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4542.45430
N2  -  L’insufficienza tricuspidale secondaria atriale (ITSA) è una forma complessa e sempre più frequentemente riconosciuta di valvulopatia che si verifica principalmente a causa della dilatazione/dis­funzione dell’atrio destro e dell’anello della tricuspide in assenza di patologia intrinseca dei lembi. A differenza dell’insufficienza tricuspidale secondaria ventricolare, che è indotta dal rimodellamento del ventricolo destro, l’ITSA è prevalentemente associata a fibrillazione atriale, scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata e altre condizioni che portano al rimodellamento cronico dell’atrio destro. Questa condizione è stata sottovalutata nonostante la sua significativa prevalenza e impatto sulla morbilità e mortalità del paziente. L’ecocardiografia è lo strumento diagnostico principale per identificare e valutare i pazienti con ITSA. La storia naturale dell’ITSA è sfavorevole, con progressivo peggioramento nel tempo, in particolare se le condizioni sottostanti non sono trattate adeguatamente. Le opzioni di trattamento includono la cardioversione della fibrillazione atriale e il trattamento medico dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata, che possono promuovere il rimodellamento inverso delle strutture del cuore destro e ridurre la gravità dell’ITSA in alcuni casi. L’anuloplastica chirurgica della valvola tricuspide rimane il “gold standard” per i casi gravi, ma gli interventi transcatetere stanno emergendo come potenziali alternative. Questa rassegna intende fornire una panoramica completa dell’ITSA, dalla sua epidemiologia e fisiopatologia agli approcci diagnostici e alle strategie di trattamento. Sintetizzando le evidenze attuali ed evidenziando le lacune nelle conoscenze, questo articolo mira a guidare i clinici nella gestione di questa particolare valvulopatia e a ispirare la ricerca futura.
ER  -   
