TY  -  JOUR
AU  -  Ferrante, Maria Sabrina
AU  -  Pisano, Calogera
AU  -  Raffa, Giuseppe Maria
AU  -  Scarantino, Arianna
AU  -  Lachina, Carlo
AU  -  Nuzzi, Vincenzo
AU  -  Manca, Paolo
AU  -  Cannata, Stefano
AU  -  Scarlata, Maria
AU  -  Pilato, Michele
T1  -  Trattamento chirurgico e interventistico della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: stato dell’arte
PY  -  2025
Y1  -  2025-08-01
DO  -  10.1714/4531.45334
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  8
SP  -  585
EP  -  596
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4531.45334
N2  -  La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia eterogenea e complessa. Si tratta di una malattia genetica trasmessa per via autosomica dominante, causata da una mutazione missenso in uno degli almeno 12 geni che codificano per le proteine del sarcomero cardiaco. Diversi sono gli approcci oggi utilizzati per il trattamento di tale patologia, ma il “gold standard” rimane il trattamento chirurgico di miectomia settale secondo Morrow, in cui il setto ipertrofico viene escisso chirurgicamente. Nonostante siano disponibili altri trattamenti meno invasivi, come l’alcolizzazione del setto e la riparazione “edge-to-edge” per il trattamento del movimento sistolico anteriore della valvola mitrale, l’approccio chirurgico in termini di risoluzione dell’ostruzione al tratto di efflusso ventricolare sinistro e di miglioramento dei sintomi clinici continua a mostrare eccellenti risultati con bassi tassi di mortalità e morbilità perioperatoria soprattutto nei centri di riferimento per il trattamento di tale patologia.
ER  -   
