TY  -  JOUR
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  De Luca, Leonardo
AU  -  Gori, Mauro
AU  -  Corda, Marco
AU  -  Milli, Massimo
AU  -  Iacoviello, Massimo
AU  -  Di Lenarda, Andrea
AU  -  Di Tano, Giuseppe
AU  -  Marini, Marco
AU  -  Iorio, Annamaria
AU  -  Mortara, Andrea
AU  -  Mureddu, Gian Francesco
AU  -  Zilio, Filippo
AU  -  Chimenti, Cristina
AU  -  Cipriani, Manlio Gianni
AU  -  Senni, Michele
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Di Marco, Massimo
AU  -  Geraci, Giovanna
AU  -  Pascale, Vittorio
AU  -  Riccio, Carmine
AU  -  Scicchitano, Pietro
AU  -  Tizzani, Emanuele
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Nardi, Federico
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Oliva, Fabrizio
T1  -  Position paper ANMCO: Diagnosi e trattamento 
dello scompenso cardiaco a funzione 
sistolica preservata
PY  -  2025
Y1  -  2025-04-01
DO  -  10.1714/4464.44616
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  270
EP  -  299
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4464.44616
N2  -  8. L’insufficienza cardiaca è la principale causa cardiovascolare di ospedalizzazione con una prevalenza crescente, soprattutto nei pazienti anziani. Circa il 50% dei pazienti con insufficienza cardiaca ha una funzione ventricolare preservata, una forma di insufficienza cardiaca che, fino a pochi anni fa, era orfana di trattamenti farmacologici efficaci nel ridurre l’ospedalizzazione e la mortalità. Nuovi studi, che hanno testato l’uso delle gliflozine in pazienti con scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF), hanno dimostrato per la prima volta la loro efficacia nel modificare la storia naturale di questa forma insidiosa e frequente di insufficienza cardiaca. Pertanto, la diagnosi precoce di questi pazienti è fondamentale per fornire il trattamento migliore. Inoltre, la diagnosi è influenzata dalle comorbilità del paziente e alcuni pazienti con HFpEF presentano sintomi comuni ad altre malattie rare che, se non riconosciute, sviluppano una prognosi sfavorevole. Questo position paper si propone di fornire al medico uno strumento utile per la diagnosi e il trattamento dei pazienti con insufficienza cardiaca con funzione preservata, guidandolo verso il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.
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