TY  -  JOUR
AU  -  Bifulco, Olimpia
AU  -  Berretta, Paolo
AU  -  D’Alessio, Simone
AU  -  Giusti, Martina
AU  -  Capestro, Filippo
AU  -  D’Alfonso, Alessandro
AU  -  Malvindi, Pietro Giorgio
AU  -  Di Eusanio, Marco
T1  -  Chirurgia dell’aorta ascendente e radice aortica con approccio mini-invasivo: la nostra esperienza
PY  -  2025
Y1  -  2025-03-01
DO  -  10.1714/4454.44489
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  26
IS  -  3
SP  -  205
EP  -  210
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/4454.44489
N2  -  Razionale. La crescente esperienza nelle tecniche mini-invasive, supportata sia dagli ottimi risultati e sia dall’eccellente esposizione chirurgica dell’intera aorta ascendente tramite ministernotomia, ha motivato i chirurghi ad utilizzare tale approccio anche in procedure più complesse quali il trattamento della radice e dell’arco aortico.Materiali e metodi. Da settembre 2016 ad aprile 2024 sono stati arruolati 243 pazienti sottoposti a trattamento chirurgico dell’aorta prossimale con approccio ministernotomico presso l’Unità di Cardiochirurgia del Centro Cardiovascolare Lancisi di Ancona - Università Politecnica delle Marche. In tutti i casi è stata eseguita un’angio-tomografia computerizzata dell’aorta toraco-addominale preoperatoria.Risultati. L’età media della popolazione era di 65 ± 12 anni e 176 pazienti (72%) erano di sesso maschile. La patologia valvolare aortica era presente nel 66.9% dei casi (n=85) con riscontro di insufficienza o stenosi valvolare più che moderata rispettivamente in 127 (52%) e 44 (18%) casi. La valvola aortica appariva di morfologia bicuspide nel 29% dei pazienti (n=70). Le procedure chirurgiche comprendevano il trattamento della radice aortica (n=88) utilizzando la tecnica di Bentall (n=64) o David (n=24), la sostituzione isolata dell’aorta ascendente (n=73) e la sostituzione combinata dell’aorta ascendente e della valvola aortica (n=82). Il tasso di mortalità a 30 giorni e di ictus è stato dello 0.4%. In 132 casi (54%) l’estubazione è avvenuta entro le prime 6 h dopo il trattamento chirurgico. La mediana di degenza ospedaliera è stata di 7 giorni con il 48% (n=107) dei pazienti dimesso a domicilio senza necessità di alcuna riabilitazione cardiorespiratoria successiva. Conclusioni. La chirurgia dell’aorta prossimale può essere eseguita in maniera sicura ed efficace attraverso la ministernotomia superiore in centri cardiochirurgici specializzati. Un’attenta e accurata analisi dell’anatomia aortica del paziente all’imaging preoperatorio è essenziale per consentire un’efficace pianificazione del trattamento e favorire un’esposizione chirurgica ottimale.
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